In riferimento al recente comunicato stampa pubblicato sul sito del Comune di Sezze la Cisl Funzione Pubblica di Latina ha deciso di precisare alcuni passaggi. In una nota dell’organizzazione sindacale si legge: “Mai ci saremmo permessi di “esultare” e tanto meno di “accusare” chicchessia rispetto a quanto accaduto nella mobilità in oggetto, e ritieniamo che quanto riportato nel comunicato da parte dell’amministrazione comunale possa ledere pesantemente all’immagine del sindacato e di tutte le componenti politiche e giornalistiche citate. Possiamo garantire che il sindacato mai si è permesso di “mestare e mescolare” fatti diversi e distinti ma ha svolto il suo fondamentale ruolo di difesa dei diritti dei lavoratori tutti, sottolineando alcune decisioni dell’amministrazione comunale che riteneva non in linea con la normativa vigente ben evidenziati con le note CISL FP di Latina prot. 676 del 7 ottobre 2013 e prot. 57 del 14 febbraio 2014, che tra l’altro non sono state prese in considerazione né dalla nota del MIUR, di diniego della mobilità, né tanto meno dal Dipartimento della Funzione Pubblica, in quanto, in caso di prosieguo del processo di mobilità, sarebbero state portate all’attenzione degli organi giurisdizionali competenti”. Una posizione netta ed univoca che però lascia aperti interrogativi sull’atteggiamento dimostrato dall’amministrazione comunale nel redigere il comunicato dell’altro ieri: “Nello stigmatizzare quanto riportato nel comunicato – conclude la nota in risposta al comunicato del Comune di Sezze – la Cisl Funzione Pubblica di Latina ribadisce la sua posizione di assoluta contrarietà alla procedura approvata da codesta amministrazione e chiede nel contempo l’annullamento della stessa, visto il diniego del MIUR, per le diverse motivazioni, citate nella nota, che non riguardano esclusivamente quelle eventualmente “sanate” dalla risposta del Dipartimento della Funzione Pubblica”.
Sezze, le precisazioni della Cisl Funzione Pubblica sulla questione della mobilità


