Un’aula magna festosa ha accolto ieri mattina padre Nicolino Masi, che ha voluto offrire ai ragazzi dell’Isiss “Teodosio Rossi” di Priverno il suo messaggio d’amore verso “gli ultimi” attraverso la presentazione del libro “Ho prestato i miei piedi a Gesù”. E’ stata – ha sottolineato l’assessore alla Cultura, Elvira Picozza – un’autentica lezione di vita da parte di una persona che ha dedicato la sua intera esistenza al servizio di chi soffre, costretto a vivere la propria esperienza umana in condizioni al limite della sostenibilità. Padre Nicolino ha ripercorso i momenti salienti della sua vita da quando, ragazzino, animato dalla voglia di agire, fu affidato, all’età di undici anni, alle cure dei padri missionari Saveriani. A sottolineare il grande valore educativo e formativo del suo esempio c’erano, oltre all’assessore Picozza, il sindaco Angelo Delogu, la preside Annamaria Bilancia e la prof.ssa Enrica De Angelis, che ha condiviso con i ragazzi delle sue classi la lettura propedeutica del libro all’atteso incontro. “Soltanto se faremo del bene agli altri faremo del bene anche a noi stessi”, questo il messaggio di padre Nicolino. Come a dire che l’umanità raggiungerà il benessere soltanto quando tutti vivranno bene, affrancati dalla sofferenza, dalla fame, dalla sete, dalla violenza, dalla guerra. Un messaggio profondo, universale, che riguarda tutti, rivolto ai singoli individui e a chi oggi è chiamato, per mandato istituzionale, ad occuparsi degli altri, dei loro diritti, della loro qualità di vita, della tutela dell’ambiente e dell’utilizzo delle risorse naturali. Un messaggio – ha sottolineato Elvira Picozza – che parla di “amore e rispetto per l’uomo in tutte le sue manifestazioni: cultura, organizzazione, lingua, religione” che, anche se diverse, “non possono essere causa di discriminazione e di superiorità degli uni nei confronti degli altri”. Una platea attenta ha ascoltato le sue parole, mentre scorrevano le immagini di un documentario sull’esperienza missionaria di padre Nic in Amazzonia, tra le popolazioni delle Favelas brasiliane, tanto lontane da noi ma anche tanto vicine.
Mario Giorgi
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