Quando un’azienda si trasforma in un’aula didattica. Capita spesso all’azienda agricola Iannotta di Capocroce, la cui titolare è la dott.ssa Lucia, un’imprenditrice in rosa, una manager sempre pronta ad aprire le porte al territorio e a quanti vogliano accostarsi al mondo oleario. Soprattutto in un contesto ambientale come quello di Sonnino, in cui la coltivazione delle olive e la produzione dell’olio sono una caratteristica portante dell’economia paesana. E così può succedere che capiti un sabato mattina nell’azienda di Capocroce e trovi una ventina di aspiranti sommelier dell’olio, impegnati non solo a visitare la struttura aziendale palmo a palmo, ma anche ad ascoltare l’esperienza diretta di chi, giorno dopo giorno, vive la realtà aziendale: la dott.ssa Lucia Iannotta, appunto. Il gruppo dell’Aiso (Associazione Italiana Sommelier dell’Olio), coordinato da Nicola Di Noia, proveniva da Roma dove, abitualmente, gli aspiranti sommelier svolgono i loro incontri all’Hotel Hilton. Ma i partecipanti alla visita all’azienda Iannotta venivano praticamente da tutta la regione Lazio e qualcuno anche da fuori (Bologna). Dopo la “lezione” sul campo, non poteva mancare l’assaggio dell’olio e, dopo la fotografia di rito sotto l’albero d’ulivo davanti all’azienda, la degustazione di piatti tipici, realizzati con prodotti a Km zero e, naturalmente conditi con l’olio extravergine di oliva di Sonnino. Lucia Iannotta e i suoi collaboratori hanno fatto degustare agli ospiti praticamente tutto ciò che viene prodotto nella loro tenuta, dall’insalata di arance, alle olive schiacciate, dalla zuppa di pane con fagioli alla polenta, dai ceci con salsiccia alle olive di Gaeta, dalla pizza bianca imbottita di cicoria alle cremine di olive nere e verde. Innaffiate da un merlot e da un pinot locale. Tante prelibatezze. E tutte a Km zero. E da quel che abbiamo appreso incontri di questo genere avvengono più volte nel corso dell’anno. Insomma, si riesce sempre a far convivere l’utile con il dilettevole!
Mario Giorgi
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