Entro marzo sarà attivo il numero verde della Regione Lazio per combattere il gioco d’azzardo patologico. Sarà un punto di riferimento per i giocatori compulsivi e per i loro familiari e affiancherà la rete degli sportelli no-slot che abbiamo già finanziato con un milione di euro. Nel corso del mese partirà anche il corso di formazione per gli operatori che lavoreranno negli sportelli sul territorio. La Regione si schiera dalla parte delle vittime: “L’azzardo – ha spiegato Rita Visini, assessore alle Politiche Sociali – è una forma di schiavitù per le persone, disintegra le famiglie e le comunità ed è terreno fertile per gli affari della criminalità organizzata: noi non ci stiamo e vogliamo diventare nel Lazio il punto di riferimento per Comuni, Asl e associazioni di cittadini impegnati in questa battaglia di civiltà”.
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