Da Palazzo Madama arriva il sì al disegno di legge per limitare il reato di clandestinità ai casi di recidiva. L’attuale testo cerca una sintesi fra le diverse posizioni che si sono registrate all’interno della maggioranza. Il provvedimento prevede che l’immigrazione clandestina non sia più reato e torni a essere un illecito amministrativo, salvo mantenere valenza penale ogni violazione di provvedimenti amministrativi emessi in materia di immigrazione (come il fatto di rientrare in Italia una volta espulsi, ma anche l’obbligo di presentarsi in Questura). A illustrare l’emendamento al Senato è stato il sottosegretario alla Giustizia Cosimo Ferri. “Da un lato il reato viene abrogato – ha spiegato – dall’altro viene trasformato in illecito amministrativo. Chi per la prima volta entra clandestinamente nel nostro paese non verrà sottoposto a procedimento penale, ma verrà espulso. Ma, se rientrasse, a quel punto commetterebbe reato”. Il decreto di legge, adesso, dovrà tornare alla Camera.
Leggi sullo stesso argomento
ROMA | In scena “L’ombra lunga di Alois Brunner”, il teatro documentario di Mudar Alhaggi
LATINA | Abc, via libera delle commissioni al bilancio 2024 e piano 2026-2028
ROMA | La Regione finalizza 500mila euro per turismo accessibile sul litorale, Maselli: “Inclusione sociale al centro”


