Sono stati inaugurati il 28 settembre la targa e il cippo dedicati ai Beati coniugi Luigi e Maria Beltrame Quattrocchi, che trascorsero lunghi periodi della loro vita familiare ad Anzio. Alla cerimonia hanno partecipato il vescovo di Albano, monsignor Vincenzo Viva, e le autorità del territorio. Le celebrazioni sono proseguite nell’aula consiliare di Villa Sarsina.
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I coniugi Beltrame Quattrocchi furono dichiarati Beati 25 anni fa da San Giovanni Paolo II, che parlò di una «singolare conferma che il cammino di santità compiuto insieme, come coppia, è possibile, è bello, è straordinariamente fecondo ed è fondamentale per il bene della famiglia, della Chiesa e della società».
«Ringrazio il vescovo della sua presenza e chi in questi mesi ha lavorato alla ricostruzione storica della presenza ad Anzio dei Beati», ha dichiarato il sindaco Aurelio Lo Fazio, rivolgendo un ringraziamento particolare a padre Massimiliano Noviello, postulatore delle cause dei santi, «che ha fortemente voluto questo momento e ci ha aperto il mondo di questa bella e santa famiglia».
La targa è stata collocata nel luogo dove sorgeva la dimora estiva dei coniugi, sulla Riviera Zanardelli, mentre il cippo è stato posizionato di fronte. Il sindaco ha inoltre richiamato il legame della città con la religiosità, ricordando la tradizione di Anzio come paese di pescatori.
Dopo l’inaugurazione si è svolto un incontro nell’aula consiliare, con gli interventi del vescovo Vincenzo Viva, di padre Massimiliano Noviello, dello storico Clemente Marigliani, del presidente del Consiglio comunale Gabriele Federici e di Vincenzo Liparulo, che ha fatto da tramite con il postulatore.
«La vita dei Beati ci ricorda l’importanza della famiglia – ha sottolineato il sindaco Aurelio Lo Fazio – prima forma di comunità, un modello sociale che incarna i principi della solidarietà, della sussidiarietà e del bene comune che poi trovano affermazione nella vita delle istituzioni».
Nel corso dell’incontro sono state ricordate anche alcune opere dei Beati a favore della popolazione anziate, realizzate insieme allo storico parroco padre Leone Turco. Al termine della giornata sono state infine donate al sindaco alcune immagini della vita familiare dei Beati coniugi.




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