Si erano introdotti nell’area del cantiere dell’Anfiteatro di Sezze, occupando l’ex casa del custode e gli spogliatoi del campo sportivo che servivano il vecchio campo sportivo. Erano diventate le loro case, pochi metri quadri nei quali vivevano assiepati in mezzo alla sporcizia. Ma lunedì pomeriggio i locali occupati abusivamente da 8 stranieri sono stati sgomberati grazie all’intervento della polizia locale di Sezze, su iniziativa del Comune, che ha stanziato i fondi per sigillare le due strutture e mettere in sicurezza il sito. Una storia di degrado, purtroppo non inedita da queste parti.
Leggi sullo stesso argomento
CORI | Due giorni tra vino, cultura e tradizioni con “Cori Civitas Vini”
FORMIA | Escursioni, mongolfiere e concerti: torna la Settimana Europea dei Parchi
LATINA | Nasce “Provincia Progressista”: il centrosinistra unisce partiti e civiche in Provincia
Lunedì i vigili urbani, assieme al delegato alle politiche di sicurezza urbana Gianluca Calvano, sono intervenuti per realizzare lo sgombero. Sei persone – 4 uomini e 2 donne – sono state trovate all’interno della casa del custode dell’ex campo di calcio, in una situazione di forte degrado. Altre due persone condividevano invece gli angusti spazi dei vecchi spogliatoi del campo sportivo, raso al suolo e oggi sostituito dallo scheletro del nuovo Teatro sacro italiano (che, tra lavori mai completati e 2 milioni di euro già spesi, resta un’opera incompiuta alla mercé dei vandali). Gli occupanti abusivi, tutti stranieri, sono stati allontanati, mentre le due strutture sono state immediatamente murate dagli operai comunali per evitare nuove intrusioni.
Non è la prima volta che il Comune e la polizia locale si trovano costretti ad intervenire per eseguire degli sgomberi in strutture occupate abusivamente. Nel settembre 2012 dieci persone erano state allontanate dai locali dei campi da tennis di via Piagge marine e, come lunedì scorso, dall’ex casa del custode del vecchio campo sportivo dell’Anfiteatro. Il problema dell’occupazione abusiva di strutture pubbliche alimenta il degrado di una città che non ha saputo gestire il boom dell’immigrazione registrato negli ultimi decenni e che ha fatto di Sezze il comune pontino con la più alta percentuale di cittadini stranieri residenti (il 12,5%, cioè più di un residente su dieci) sul totale degli abitanti.


