Il sindaco di Sezze Andrea Campoli questa mattina ha emesso un’ordinanza per l’abbattimento di alcuni bovini risultati affetti da tubercolosi all’interno di un allevamento in località Monte Le Mole. Nell’ordinanza si legge che “Vista la comunicazione del Servizio Veterinario Azienda Usl Latina, distretto Monti Lepini, inerente l’insorgenza di Tubercolosi presso l’allevamento bovino di Irma Cipolla, al fine di impedire la diffusione della malattia su parere del responsabile del Servizio Veterinario del Distretto Monti Lepini si ordina il sequestro degli animali della specie bovina presenti nell’azienda, l’isolamento o idonea separazione dei capi infetti, di avviare all’abbattimento i capi riconosciuti infetti, la mungitura dei capi sospetti e infetti, deve essere fatta separatamente, e comunque dopo di capi sani. La mungitura dei capi infetti deve essere seguita da accurato lavaggio pulizia e disinfezione delle attrezzature e dei locali adibiti alla mungitura. Il latte dei capi infetti prima dell’abbattimento, qualora non venga distrutto, può essere destinato all’alimentazione animale all’interno dell’allevamento previo trattamento risanatore. Nessun bovino,ovino,caprino o bufalino, può entrare o uscire dall’allevamento,salvo i capi destinati alla macellazione,sotto vincolo sanitario. Devono essere adottate – si legge ancora nell’ordinanza – tutte le misure atte a prevenire la diffusione del contagio alle persone ed essere svolte le relative indagini mediche. I vitelli o annuvoli nati da madri infette devono essere allevati in condizione di isolamento e e sottoposti alle opportune prove diagnostiche al fine di escludere l’eventuale trasmissione della malattia. La sistemazione del letame proveniente dai ricoveri o da altri locali di stabulazione utilizzati animali in luogo inaccessibile agli animali dell’allevamento; il letame raccolto deve essere sottoposto ad approfondita disinfezione o conservato per almeno cinque mesi prima se parimenti devono essere bonificati i liquami provenienti dai ricoveri o da altri locali di stabulazione utilizzati dagli animali, qualora non vengano raccolti contemporaneamente al letame. Entro 7 giorni dall’eliminazione dei capi infetti e comunque prima di ricostituire l’allevamento si deve sottoporre tutto ad accurata pulizia e disinfezione con particolare riguardo ai reparti occupati dagli animali infetti nonché tutti i contenitori, le attrezzature e gli utensili utilizzati per gli animali con le modalità stabilite, sotto il controllo ufficiale del servizio veterinario competente per territorio. Il veterinario rilascia il relativo certificato di disinfezione. Il reimpiego dei pascoli sui quali hanno precedentemente pascolato tali animali infetti non può aver luogo prima dei sessanta giorni dall’abbattimento degli stessi. La rimozione dall’allevamento del latte degli animali sani in contenitori separati, identificati con appositi contrassegni e utilizzato esclusivamente per la produzione di latte o prodotti a base di latte trattati termicamente, a condizione che sia sottoposto ad idoneo trattamento termico da effettuarsi sotto il controllo delle autorità competenti”.
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