Si terrà domani, venerdì 6 dicembre alle 18 presso il Castello Caetani, l’incontro, previsto inizialmente per il 26 novembre scorso, sul “Sarcofago apostolico di via Purpurale” con lo scopritore e studioso del reperto archeologico professor Emidio Quadrino, Ispettore onorario dei Beni archeologici e monumentali, storico e Direttore del Museo Civico di Fondi. Al convegno, promosso dalla Pro Loco Fondi e patrocinato dal Comune, interverranno autorità civili, religiose e militari, tra cui il sindaco Salvatore De Meo, il Senatore della Repubblica Claudio Fazzone e l’assessore alla Cultura Lucio Biasillo. Gli interventi saranno moderati dal giornalista e Presidente della Pro Loco Fondi Gaetano Orticelli e la relazione sarà curata dal professor Quadrino. Fin dalla scoperta del sarcofago fu evidente la sua unicità nel patrimonio archeologico italiano, ma da allora poco si è fatto per spiegarne e valorizzarne le caratteristiche ai fini della sua conoscenza e promozione per il grande pubblico e per i potenziali turisti appassionati della cultura. Il sarcofago è in marmo e risale all’epoca pre o post costantiniana (III sec. d.C.). La superficie è a strigliature e tre gruppi di bassorilievi ne testimoniano l’importanza e unicità.
Quando fu scoperto (nel maggio 1998) in via Purpurale, nella frazione delle Querce, fu rinvenuto all’interno anche lo scheletro della persona che vi fu rinchiusa, di corporatura abbastanza alta. Tra le ossa vennero ritrovati filamenti di stoffa dorata, a testimonianza dell’alto lignaggio cui la persona apparteneva. Numerose le domande che ancora non trovano risposta, tra queste: Chi era la persona seppellita nel sarcofago? A cosa alludono le figure scolpite nel marmo del frontale? Cosa rappresentava all’epoca il luogo della tomba? Chi commissionò una sepoltura così ricca? Quali differenze presenta il sarcofago rispetto ad altri dell’epoca, tali da farlo diventare unico? Durante la serata si avrà modo di svelare i tanti misteri che avvolgono il sarcofago apostolico di via Purpurale.


