Dopo oltre un mese di rinvii e sedute andate deserte, la commissione Trasparenza del Comune di Latina è tornata ad affrontare il caso della sfilata del concorso “Miss Teen Italia” ospitata lo scorso 15 marzo al museo Cambellotti.
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Al centro della discussione, convocata dalla presidente della commissione Maria Grazia Ciolfi, la verifica dell’iter autorizzativo dell’evento e la conformità della concessione dello spazio pubblico rispetto al regolamento comunale vigente.
I gruppi consiliari di opposizione – Latina Bene Comune, Partito Democratico, Movimento 5 Stelle e Per Latina 2032 – hanno ribadito la necessità di fare chiarezza sull’utilizzo di uno spazio museale pubblico per un evento con ingresso a pagamento fissato a 20 euro.
“Non vogliamo processi agli uffici, ma verificare gli atti e garantire trasparenza nell’interesse dei cittadini e dell’amministrazione”, hanno dichiarato i consiglieri di minoranza.
Tra le principali criticità evidenziate dall’opposizione c’è il rispetto del regolamento comunale, che non prevede la concessione di spazi pubblici per eventi a scopo di lucro. Nel caso specifico, inoltre, l’evento si è svolto di domenica, nonostante il regolamento stabilisca che, “di norma”, le strutture comunali non vengano concesse nei giorni festivi.
Dubbi anche sul concetto di pubblico interesse legato all’iniziativa. Secondo i consiglieri di minoranza, una sfilata di bellezza con ragazze minorenni non sarebbe coerente con la missione culturale di un museo civico.
Durante la seduta, gli uffici comunali hanno spiegato che il museo era stato concesso a una persona fisica priva di partita Iva, che aveva dichiarato di conoscere il regolamento e di non svolgere attività lucrative. Solo successivamente è stata richiesta una rendicontazione economica per attestare l’assenza di finalità di lucro. Proprio su questo punto si concentrano le maggiori perplessità dell’opposizione. La rendicontazione, spiegano i consiglieri, sarebbe composta da un foglio scritto a mano e giudicato troppo sommario, con indicazione delle spese sostenute ma senza dettagli completi sulle entrate.
Secondo quanto emerso, sarebbero stati emessi 54 biglietti da 20 euro ciascuno e risultavano presenti 22 sponsor tra ufficiali e regionali. Da qui la richiesta di chiarimenti sui contributi economici e sulle eventuali sponsorizzazioni ricevute.
Gli uffici si sono detti disponibili a richiedere un’integrazione della documentazione economica, accogliendo la richiesta avanzata dai gruppi di opposizione.
Nel corso della seduta si è inoltre aperto un confronto più ampio sulla necessità di rivedere il regolamento per la concessione temporanea degli spazi comunali. Il presidente della commissione Patrimonio Giuseppe Coluzzi ha annunciato la convocazione di una seduta dedicata proprio alla revisione del regolamento.


