La Regione prova a cambiare il registro dei pronto soccorsi degli ospedali laziali. Quasi un milione gli accessi ai pronto soccorso del Lazio nei primi sei mesi del 2013. Su un totale di oltre 968mila, il 75% dei pazienti sono stati classificati con codici bianchi o verdi, quelli che si applicano alle patologie che potrebbero essere trattate in ambulatorio o nello studio del medico di famiglia. Ciò a discapito dell’efficienza e della prontezza del servizio offerto ai cittadini. Per questo, entro il 31 dicembre gli ospedali dotati di pronto soccorso dovranno applicare le misure introdotte dalla Regione per evitare sovraffollamenti delle strutture e diminuire i tempi d’attesa. L’obiettivo è quello di favorire ulteriormente la diminuzione degli accessi ai pronto soccorso, già in calo rispetto al 2012. Ecco cosa prevedono i provvedimenti.
La semplificazione dei processi di ricovero e di dimissione. Avverrà anche per mezzo della realizzazione di una stanza di attesa per i pazienti che stanno per essere dimessi.
Posti letto di riserva. Ogni struttura definirà la quantità di posti necessari in caso di emergenza e prenderà accordi con le case di cura.
Sotto controllo i tempi delle degenze. I monitoraggi riguarderanno in particolare le degenze preoperatorie.
Un’area dedicata ai pazienti in attesa di posto letto. Servirà ad evitare che i pazienti aspettino in corridoio o in aree poco confortevoli.
Un sistema di allarme contro il sovraffollamento. Entrerà in funzione nel caso in cui il numero dei pazienti in attesa di ricovero superi del 10% quello dei presenti nel pronto soccorso. In casi simili trovare soluzioni spetterà al direttore sanitario.
Servizi più veloci. È stato fissato in un intervallo di 12 ore il tempo massimo per il completamento delle cure e la chiusura delle cartelle cliniche di pronto soccorso.
Servizi più efficienti. Sarà messo a punto un sistema informativo sull’occupazione dei posti letto.
Pronto soccorso sempre funzionanti al meglio. Attraverso un protocollo operativo anche nei fine settimana e festivi sarà garantita l’ordinaria efficienza dei pronto soccorso.
Dimissioni dai pronto soccorso in sicurezza. Verranno attivati percorsi preferenziali per i pazienti che devono effettuare visite specialistiche e esami diagnostici.


