La stampa nazionale lo ha definito l’avvocato gentile. Il lutto per la sua morte è stato accolto a carattere mondiale e diversamente non poteva non essere alla morte di Nelson Mandela, simbolo della lotta contro l’Apartheid. Aveva 95 anni di cui 27 passati in carcere per la sua lotta all’apartheid. L’annuncio è stato dato lo scorso giovedì sera (5 dicembre) dal presidente del Sudafrica, Jacob Zuma, in un commosso discorso televisivo alla nazione. Il Sindaco Andrea Campoli, in rappresentanza dell’Amministrazione Comunale e di tutta la comunità setina, si è unito al cordoglio per la scomparsa di questo grande uomo che è entrato a far parte della storia, conosciuto da tutti con il suo popolare ed affettuoso soprannome “Madiba”. “Nelson Mandela – ha dichiarato il Sindaco – lascia un profondo vuoto in tutti noi. La città di Sezze, già nel lontano 1988 con una deliberazione di Giunta ratificata poi dal Consiglio Comunale, gli aveva conferito la cittadinanza onoraria perché simbolo della lotta contro la discriminazione e l’oppressione razzista”. Nel testo della delibera n. 803 del 1 agosto 1988, conservata nell’Archivio Storico del Comune di Sezze, si ricorda, infatti, il coraggio di Mandela, le sofferenze subite nel carcere a causa del regime razzista sudafricano che l’ONU ha bollato come un “crimine per l’umanità”, la rinuncia alla propria libertà in favore della lotta per la liberazione del suo popolo.


