Da domani, venerdì 6, a domenica 8 dicembre, va in scena presso Opera Prima Teatro, a Latina, “Antigone – primo studio”, il nuovo lavoro della Compagnia Matutateatro, inserito all’interno della VII edizione di Emergenze e dintorni della scena. Si tratta di un primo studio su Antigone, che ha già debuttato a settembre presso il Teatro del Carmine di Orvieto, grazie al sostegno di Artè Teatro Stabile di Innovazione. La storia di Antigone, la figlia di Edipo, la ribelle che decide di dare sepoltura al cadavere del fratello Polinice contro la volontà di Creonte, nuovo re di Tebe, non poteva non toccare la sensibilità della compagnia setina che già nella precedente produzione “Macellum” rifletteva sul valore dell’individuo di fronte alla Storia e sullo scontro tra pubblico e privato. Per questo nuovo lavoro Julia Borretti e Titta Ceccano non si dividono i compiti come nelle precedenti produzioni, ma affrontano insieme il difficile triplice ruolo di ideatori, registi e interpreti dello spettacolo. Le luci e le scene sono firmate da Jessica Fabrizi, mentre gli oggetti di scena in ceramica sono realizzati da Laura Giusti. “Nessuna interpretazione – dice Titta Ceccano – può esaurire la ricchezza di significati della tragedia di Sofocle. La figura di Antigone ancora oggi non smette di sollevare le eterne questioni del conflitto tra Oikos e Stato, tra donne e uomini e tra giovani e vecchi. Questa messa in scena, che si nutre del classico sofocleo, della versione novecentesca di Anouilh e di quella cinematografica della Cavani, si apre ai linguaggi della contemporaneità innestando nella trama riflessioni sui tempi che viviamo, amplificando così il valore politico dell’opera”. A Ceccano fa eco Julia Borretti, che prosegue: “Valore politico che è indubbiamente la sua caratteristica più precipua. Una caratteristica che nei secoli ha conservato alto l’interesse sulla tragedia di Sofocle. Ecco perché abbiamo deciso proprio con questo lavoro di mettere le mani, seppur attraverso il filtro di un classico, sui tempi che viviamo. Questo studio è il nostro personale atto d’accusa nei confronti della società contemporanea e di una classe politica che uccide i propri figli, così come fa Creonte”. I due attori-registi chiudono aggiungendo alcune note di regia: “Lo spettacolo è ambientato in una vetrina, luogo dove la nostra società svende i propri figli, mentre l’immagine di Creonte che guarda continuamente una TV è il simbolo di una classe politica che ha perso i rapporti con la realtà. Ma questo set è anche un interno borghese dove si consuma una violenza domestica che è fisica e metaforica allo stesso tempo”. “Antigone – primo studio” sarà in scena presso Opera Prima Teatro, Via dei Cappuccini 76, Latina, venerdì 6 e sabato 7 dicembre alle ore 21, domenica 8 dicembre alle ore 18.
Per informazioni e prenotazioni: www.matutateatro.it – email info@matutateatro.it – Tel. 327.1657348




Devi effettuare l'accesso per postare un commento.