Proseguono a ritmo serrato gli appuntamenti di “Io valgo. Stop al femminicidio”, manifestazione nata dalla collaborazione tra il Comune di Priverno e il gruppo di associazioni riunito sotto il nome Femineus in occasione della Giornata Internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne. Gli eventi, che spaziano dal teatro alla pittura, passando per reading e performance di danza, hanno preso il via lo scorso 23 novembre per concludersi domani. Molto soddisfatta di come siano andate le cose sinora il consigliere comunale Sonia Quattrociocche, delegata alle Pari Opportunità: “I nove giorni di eventi non sono altro che la proverbiale punta dell’iceberg di un movimento compatto e coeso che lavora a questo appuntamento da mesi. Il tema del femminicidio e della violenza contro le donne è spesso al centro della cronaca nazionale, ma pochi ne conoscono la vera incidenza sociale ed economica. Ogni anno in Italia vengono ammazzate oltre 120 donne e il 60% di questi omicidi avvengono tra le mura domestiche. Questa lunga scia di sangue e violenze causa danni economici stimati attorno ai 17 miliardi di euro annui. L’informazione e la sensibilizzazione, quindi, sono fondamentali per evitare che il fenomeno sfoci nella tragedia quotidiana”. La kermesse ha permesso di analizzare il tema in tutte le sue sfaccettature. I convegni e le tavole rotonde sono state fondamentali per un’analisi approfondita del fenomeno dando l’opportunità di comprendere gli aspetti sociali e psicologici della violenza di genere e del femminicidio, offrendo interessanti spunti di riflessione e informazioni utili per tutte quelle donne vittime di una qualsiasi forma di violenza. Le performance artistiche sono servite ad offrire un punto di vista diverso e più soggettivo sul dramma vissuto da migliaia di donne ogni giorno: la violenza fisica e verbale ha preso forma nei passi di danza, nelle pennellate delle decine di pittrici che hanno esposto i loro quadri e nelle parole degli attori che hanno messo in scena varie pièce teatrali. Si è tentato, nello stesso tempo, di dare una risposta pratica alle decine di tentativi di aggressione che ogni giorno accadono in ogni comune italiano, grande o piccolo che sia. Il 26 novembre si è tenuta la prima dimostrazione pubblica del corso di autodifesa femminile e sicurezza sociale organizzato dal Comune in collaborazione con il Sensei Enzo Osanna: “A fronte del costante aumento di casi di violenza, è necessario che la donna impari a difendersi anche a mani nude, se necessario. Il corso tenuto dal Sensei Osanna – continua il consigliere Sonia Quattrociocche – ricopre un ruolo fondamentale in questa ottica: permette di conoscere le tecniche fondamentali di autodifesa e permette ad ognuna di noi acquisire maggiore consapevolezza dei propri mezzi fisici e psicologici. Una risposta immediata e decisa ad un tentativo di aggressione è, nella maggior parte dei casi, un deterrente potentissimo”.
Priverno, la soddisfazione del consigliere Quattrociocche per la manifestazione “Io Valgo”




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