Nei giorni scorsi, l’ex Assessore Bruno Silvagni, aveva affidato la sua veduta sull’attuale amministrazione alla carta stampata (ahimè nulla è giunto ai recapiti della redazione di questo sito). A corto giro di posta, arriva ora tramite un comunicato la risposta del primo cittadino Angelo Delogu: apparsa sulle pagine della stampa locale nei giorni passati. “Apprezziamo il fatto – afferma il Sindaco Angelo Delogu – che ci sia ancora qualche coraggioso, ci sia ancora un ultimo giapponese pronto a battersi a spada tratta per difendere l’operato dell’amministrazione che ci ha preceduto. Credo che siano davvero in pochi ormai, anche tra chi di quell’esperienza è stato protagonista nei panni di amministratore”. Il primo cittadino privernate ci tiene a sottolineare anche altri aspetti dell’intervento dell’ex Assessore Silvagni. “È nella logica dell’alternanza democratica – continua Delogu – che un’amministrazione subentrante si trovi in eredità dalla precedente appalti e lavori da completare. E la differenza tra l’amministrazione che guido e quella che ha guidato per dieci anni Priverno sta proprio in questo. In appena sei mesi siamo riusciti a definire nuovi appalti e portarne a termine altri di grande rilevanza, come quelli relativi agli edifici scolastici. L’amministrazione di cui Silvagni si fregia di aver fatto parte, invece, non solo non è riuscita a portare a termine opere più o meno grandi, ma ha addirittura complicato le cose. Basta fare un giro per le strade della città, basta guardare opere come il parcheggio della stazione di Fossanova, Palazzo Zaccaleoni, Palazzo San Giorgio, le Mura”. La vera eredità della precedente amministrazione, però, sarebbe ben altra. E ben più ‘importante’ rispetto a quella messa in risalto dall’ex Assessore Bruno Silvagni. “Ogni giorno, io e i membri della maggioranza, ci troviamo a fare i conti con l’eredità di chi ci ha preceduto. Ma quella vera. Ci troviamo ogni giorno a fare i conti con un caos amministrativo che rallenta il nostro operato e causato da dieci anni di assenza ingiustificata di chi era stato chiamato a governare questa città; stiamo tentando di ricucire i rapporti con una comunità cittadina sfilacciata e demotivata, ormai rassegnata allo stato di degrado e abbandono che hanno caratterizzato l’ultimo decennio. Ci troviamo – chiosa il Sindaco – un bilancio che pesa come un macigno sul futuro economico e sociale di questa città. E c’è chi, fortunato lui, ha ancora il coraggio di glorificare i fasti di un passato disastroso”.
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