Un impianto per la produzione di energia elettrica da biomasse è stato sequestrato a Pontinia dalla Guardia di Finanza di Latina nell’ambito delle attività di contrasto agli illeciti ambientali. L’area interessata si estende per oltre 15mila metri quadrati.
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Gli accertamenti, condotti dai finanzieri del Gruppo di Latina con il supporto tecnico di Arpa Lazio, avrebbero fatto emergere diverse irregolarità nella gestione dell’impianto. In particolare, sarebbero stati riscontrati abbandono e deposito incontrollato di rifiuti, gestione e scarico non autorizzato di acque reflue industriali e la presenza di una discarica abusiva.
Per interrompere le condotte contestate e prevenire ulteriori conseguenze sull’ambiente, i militari hanno disposto il sequestro dell’intero opificio industriale, esteso su 15.839 metri quadrati. Sotto sequestro sono finiti anche circa mille metri cubi di materiale organico e inerte, cento metri cubi di rifiuti indifferenziati accumulati illegalmente, tra cui plastiche, vetroresina e materiale ferroso, oltre ad alcuni silos in vetroresina ormai in disuso.
Al termine delle attività di polizia giudiziaria, tre persone sono state denunciate alla Procura della Repubblica di Latina per ipotesi di reato previste dal Testo Unico Ambientale. Segnalata anche una società di capitali per la responsabilità amministrativa degli enti derivante da reato.
Le contestazioni dovranno essere vagliate dall’Autorità giudiziaria e resta ferma la presunzione di innocenza fino a eventuale sentenza definitiva.









