Un viaggio attraverso protagonisti, epoche e storie che hanno trasformato il wrestling da spettacolo popolare a fenomeno culturale globale
C’è un momento in cui lo sport smette di essere soltanto sport e diventa racconto, memoria collettiva, specchio di un’epoca. È da questo punto di osservazione che nasce A Wrestling Tale di Matteo Maria Munno, pubblicato da Lab DFG e disponibile dal 9 ottobre in tutte librerie, su Amazon e nello store online della casa editrice. Il libro attraversa quasi mezzo secolo di storia del wrestling, dal dopoguerra ai primi anni Novanta, seguendo alcuni dei protagonisti che ne hanno costruito l’immaginario e raccontando, insieme alle loro carriere, le trasformazioni sociali e culturali che li hanno accompagnati.
Leggi sullo stesso argomento
SAN FELICE CIRCEO | Sequestrato il depuratore comunale: criticità strutturali e rischio di sversamenti in mare
TERRACINA | “Salute Globale”, in piazza Mazzini una giornata di screening e visite gratuite
Siberia, rientra l’allarme sanitario dopo la morte della ricercatrice: revocate le quarantene
Attraverso le biografie di 20 personaggi del wrestling – tra cui Hulk Hogan, Bruno Sammartino, André The Giant e Ric Flair – Munno ricostruisce le fondamenta di un fenomeno diventato planetario.
Ma A Wrestling Tale non è una semplice galleria di campioni. Il libro parte dal kayfabe, il patto tacito che permette a pubblico e protagonisti di considerare reale ciò che accade sul ring, per allargare lo sguardo verso società, identità, immigrazione, politica e cultura popolare. Il percorso parte da Bruno Sammartino, simbolo di emigrazione e riscatto, e attraversa il Giappone di Antonio Inoki, la lucha libre messicana e il wrestling del Sud degli Stati Uniti, fino alle soglie della nuova era rappresentata da figure come Bret Hart, Sting e The Undertaker.
È soprattutto un libro sulle storie che rimangono.
La prefazione è firmata dal giornalista Angelo Carotenuto, che definisce il wrestling un laboratorio del presente e sottolinea come il libro torni alle origini di quel “codice” narrativo attraverso il quale il conflitto diventa racconto pubblico e il racconto pubblico esperienza collettiva. Con una scrittura accessibile ma ricca di riferimenti storici e culturali, A Wrestling Tale parla agli appassionati di lunga data e a chi vuole comprendere perché, dietro maschere, rivalità e spettacolo, il wrestling abbia rappresentato per decenni molto più di una semplice sfida sul ring.
È una storia di wrestling, ma anche una storia di persone, di epoche e di sogni.




