Ventitré realtà associative di Terracina, tra associazioni, comitati civici e soggetti del Terzo Settore, hanno sottoscritto nel mese di agosto un’istanza congiunta, ai sensi dell’articolo 41 dello Statuto comunale, per chiedere la riapertura dei luoghi della cultura della città.
Leggi sullo stesso argomento
TERRACINA | Lungomare Circe, al via i lavori di riqualificazione e messa in sicurezza delle ringhiere
TERRACINA | Nave mercantile fermata in porto, irregolarità su emissioni e locali equipaggio
LATINA | Guardia medica turistica, 200 pazienti assistiti sul litorale: 161 erano turisti
L’istanza è stata inviata al sindaco di Terracina e ad altri enti del Comune e, per conoscenza, al Ministro della Cultura, al Presidente della Regione Lazio, al Presidente della Provincia di Latina e al Prefetto di Latina.
Le associazioni ricordano come Terracina disponga di due musei archeologici, della Biblioteca “A. Olivetti”, del Fondo Storico della Biblioteca, di un Archivio Storico Comunale, della Rocca Traversa, della Sala “A. Monti”, della Torre degli Acso, di alcune aree archeologiche e naturalistiche come il Parco della Rimembranza e di altri siti di carattere culturale. Secondo i firmatari, questi luoghi risultano attualmente chiusi o inagibili, anche a seguito dei danni provocati dall’uragano che colpì Terracina il 29 ottobre 2018 e dei ritardi accumulati negli anni per la loro riapertura.
Una situazione che, sostengono le associazioni, avrebbe determinato da un lato la perdita di finanziamenti e introiti previsti per i musei e le aree archeologiche comunali e, dall’altro, l’impossibilità per studiosi, studenti, artisti, associazioni e cittadini di usufruire di questi spazi pubblici.
Nell’istanza vengono riportati anche alcuni dati relativi alla disponibilità degli spazi socio-culturali. I firmatari richiamano la normativa sugli standard urbanistici, indicando in 2 metri quadrati per abitante lo standard per tali spazi. A Terracina, secondo i dati contenuti nel documento, il totale sarebbe di 2.100 metri quadrati, pari a 0,03 metri quadrati per abitante, mentre gli spazi disponibili ma non fruibili per uso socio-culturale ammonterebbero a circa 7.500 metri quadrati, pari a 0,15 metri quadrati per abitante. Una dotazione che viene giudicata comunque insufficiente rispetto allo standard indicato. Dopo il 2018, sottolineano inoltre le associazioni, il totale degli spazi effettivamente fruibili per uso culturale si sarebbe azzerato.
L’obiettivo prioritario dell’istanza è quindi ottenere il ripristino funzionale e organizzativo dei luoghi della cultura a Terracina e valorizzare le realtà associative cittadine. I firmatari chiedono formalmente di conoscere i motivi per i quali questi spazi non siano fruibili da così tanto tempo e sollecitano anche la convocazione di un Forum cittadino dedicato alla questione.
Hanno sottoscritto l’istanza, nell’ordine indicato nel documento: Comitato 7964 a difesa della Costituzione, Volontari Rifiuti Zero, Comitato Rifiuti Zero, Associazione Demetra, Gli Angeli Terracina City Rockers, Comitato Civico per la Pace Città di Terracina, Comitato spontaneo Le Capanne, Archeoclub d’Italia – Sede storica di Terracina, Comitato Cittadino Terracina Inclusione Sociale Disabili, Myoga, WWF Litorale Laziale, Festival delle Emozioni, SPI CGIL, Circeo Patrimonio dell’Umanità, L’Altra Città, Circolo Legambiente di Terracina, Città Partecipata, Parlami Ti Ascolto, ISDE, ANPI Terracina, Svalvolati into the Wild, Associazione Alfredo Fiorini e Club per l’Unesco di Terracina.


