L’Associazione SETIAM interviene sulla situazione del Centro Diurno Disabili di Sezze, dopo aver ricevuto segnalazioni da parte delle famiglie di alcuni utenti in merito alla decisione di non consentire la prosecuzione della frequenza ad alcune persone.
Leggi sullo stesso argomento
ITRI | “Signori si parte”: il treno storico fa tappa in città tra castello, leggende e Appia Antica
FORMIA | Aperto il nuovo parcheggio di via Angelo Forte a Manarola: più posti auto e accessibilità per il borgo
SABAUDIA | Chioschi sul lungomare, il TAR non conferma le misure cautelari: gli atti del Comune restano efficaci
In una nota indirizzata al Comune di Sezze, all’attenzione del sindaco, dell’assessore competente e dei Servizi Sociali, e alla SPL Sezze S.p.A., l’associazione chiede un intervento immediato per garantire la continuità dei percorsi degli utenti interessati.
Secondo quanto riferito a SETIAM dalle famiglie, la decisione sarebbe stata comunicata a pochi giorni dalla riapertura del Centro, anche attraverso messaggi WhatsApp, senza che, sostiene l’associazione, sia stato notificato un provvedimento formale e motivato e senza la preventiva individuazione di una soluzione alternativa in grado di assicurare continuità alla presa in carico.
«Riteniamo tale modalità di gestione inaccettabile», afferma SETIAM, sottolineando come persone con disabilità che frequentano da anni il Centro abbiano costruito al suo interno relazioni, abitudini e percorsi di socializzazione e assistenza.
Per l’associazione, un’eventuale modifica della presa in carico dovrebbe essere affrontata attraverso una valutazione individualizzata e un percorso programmato, salvaguardando la continuità degli interventi e coinvolgendo preventivamente le persone interessate e le rispettive famiglie.
«Una decisione destinata a incidere in maniera così significativa sulla vita delle persone e sull’organizzazione delle loro famiglie – evidenzia SETIAM – non può essere affidata a una mera comunicazione telefonica o tramite WhatsApp, senza un atto formale che ne espliciti presupposti, motivazioni e modalità di gestione della conseguente transizione».
L’associazione sostiene inoltre che non possano essere le persone con disabilità a subire le conseguenze di una diversa interpretazione o organizzazione interna del servizio.
Da qui la richiesta rivolta al Comune e alla SPL Sezze di «sanare immediatamente la situazione», consentendo agli utenti coinvolti di riprendere regolarmente la frequenza del Centro Diurno e garantendo la continuità del servizio.
SETIAM chiede inoltre che qualsiasi futura modifica dei percorsi assistenziali venga affrontata nelle sedi istituzionali competenti, attraverso atti formali, valutazioni individualizzate e il preventivo coinvolgimento delle famiglie, assicurando che nessuna persona interessata rimanga priva di un servizio adeguato.
Considerata l’imminenza della riapertura del Centro, l’associazione sollecita un intervento immediato dell’Amministrazione comunale e un urgente riscontro scritto alla nota inviata.
«SETIAM resta disponibile a un confronto con l’Amministrazione, ma ritiene prioritario, nell’immediato, ripristinare la frequenza degli utenti interessati e tutelare la continuità dei loro percorsi», conclude l’associazione.


