Agricoltura, industria, cooperazione e rappresentanza delle imprese si incontrano ad AgriLazio Expo 2026, in programma dal 18 al 20 settembre nell’Area Mercato di Cisterna di Latina. Alla vigilia della seconda edizione, le principali organizzazioni economiche e agricole del territorio sottolineano il valore di una manifestazione capace di creare connessioni tra filiere, imprese e istituzioni.
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«AgriLazio Expo ha saputo conquistare un ruolo importante come vetrina di incontro, confronto e valorizzazione delle realtà produttive del territorio – afferma Giovanni Acampora, presidente della Camera di Commercio Frosinone Latina – Per l’ente camerale essere presenti significa ribadire l’importanza di sostenere il sistema imprenditoriale dell’area vasta Frosinone Latina. Mettere in rete agricoltura, agroalimentare, commercio e servizi significa rafforzare un sistema capace di generare valore, occupazione e nuove prospettive anche per le nuove generazioni».
Per Tiziana Vona, presidente di Unindustria Latina, AgriLazio Expo è «un evento straordinario del comparto agricolo e florovivaistico, pilastro dell’economia e della sostenibilità della provincia». L’iniziativa «mette in rete imprese, filiere, competenze e istituzioni» e favorisce la connessione tra cultura, tradizione e innovazione. «L’agricoltura pontina ha un forte legame con industria, trasformazione, logistica, ricerca e innovazione. La competitività passa dalla capacità delle filiere di dialogare e affrontare insieme le sfide dei mercati».
Massimo Baldan, presidente di Confcooperative Lazio Sud, evidenzia «la forza dell’agricoltura laziale e delle sue eccellenze agroalimentari, ma anche il valore aggiunto della cooperazione». Le cooperative «accompagnano la crescita delle produzioni locali, sostengono le comunità e contribuiscono a creare sviluppo e occupazione», valorizzando le filiere e promuovendo anche inclusione e agricoltura sociale.
Luigi Niccolini, presidente di Confagricoltura Latina, ricorda che «rappresentiamo un territorio che conta circa 7.000 aziende agricole e 21.000 addetti, con produzioni capaci di competere sui mercati nazionali e internazionali». Essere ad AgriLazio Expo è «una scelta precisa», perché significa essere presenti nei luoghi «in cui si costruiscono relazioni, opportunità e prospettive per il settore».
Per Daniele Pili di Coldiretti, infine, l’Expo «rimette l’agricoltura al centro dell’attenzione pubblica». Centrale è il tema della reciprocità: «Ciò che viene importato in Italia deve rispettare gli stessi standard ambientali, sanitari e sociali imposti ai nostri agricoltori. Non è accettabile mettere in concorrenza un prodotto italiano, realizzato secondo regole rigorose, con merci provenienti da Paesi dove vigono regole diverse».
Sul rapporto tra credito e imprese interviene Maurizio Manfrin, vicepresidente BCC Roma: «Essere presenti a iniziative come AgriLazio Expo significa confermare la nostra vicinanza al territorio e alle imprese che ogni giorno contribuiscono alla sua crescita. Il nostro ruolo non è soltanto offrire servizi finanziari, ma essere un punto di riferimento per chi investe, sviluppa nuovi progetti e guarda al futuro con fiducia».







