Maggiore trasparenza sul Piano sociale di Zona del distretto LT3 dei Monti Lepini, sull’accessibilità delle informazioni e sul monitoraggio dei servizi sociosanitari. A chiederla è Rinaldo Ceccano di Setiam, che interviene sulla gestione e sulla possibilità per i cittadini di conoscere nel dettaglio prestazioni, risorse e modalità di erogazione dei servizi previsti dal Piano.
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Secondo Ceccano, reperire online il Piano sociale di Zona richiederebbe diversi passaggi e non garantirebbe un accesso immediato alle informazioni. Una situazione che, sostiene, rischierebbe di penalizzare proprio i cittadini maggiormente interessati dai servizi sociali e sociosanitari. Setiam richiama inoltre i principi di trasparenza e valutazione contenuti nel Piano e pone l’attenzione sul ruolo dell’Osservatorio Sociale e dell’Ufficio di Piano nel verificare qualità e appropriatezza dei servizi erogati.
Nel documento vengono richiamati anche quelli che Setiam definisce errori presenti a pagina 12 del Piano 2024-2026, già segnalati dal consigliere comunale di Bassiano Domenico Guidi. Da qui la richiesta di chiarire quale valutazione sia stata effettuata sul documento dagli organismi istituzionali coinvolti, dai Consigli comunali e dalle Commissioni competenti.
Ulteriori interrogativi riguardano il monitoraggio dei costi e delle risorse destinate ai servizi. Ceccano fa riferimento ad alcuni capitoli di spesa presenti nelle determine del Comune di Sezze, sostenendo la necessità di disporre di informazioni più puntuali sui servizi effettivamente erogati, oltre ai dati aggregati relativi alle somme richieste alla Regione Lazio e al Ministero.
Nel quadro delineato da Setiam viene inoltre richiamata la battuta d’arresto dei servizi del Centro diurno Tamantini rivolti, secondo quanto riportato, a persone non autosufficienti che abbiano compiuto 65 anni. «Attendiamo le determinazioni annunciate, in modo informale, dal sindaco e dai suoi assessori al Bilancio e ai Servizi Sociali», afferma Rinaldo Ceccano.
Setiam annuncia infine l’intenzione di approfondire i criteri utilizzati per la definizione del Piano di Zona, ritenendo necessario verificare se l’attuale impostazione risponda adeguatamente alle esigenze della cittadinanza e alle norme di riferimento. L’associazione attende quindi chiarimenti da parte dell’Amministrazione comunale di Sezze sui servizi, sulle modalità di monitoraggio e sulle prospettive del sistema sociosanitario distrettuale.


