L’europarlamentare di Forza Italia Salvatore De Meo interviene sul discorso sullo Stato dell’Unione pronunciato dalla presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen il 16 settembre a Strasburgo. Nel suo intervento, von der Leyen ha indicato tra le priorità il completamento del mercato unico, la competitività, l’energia, lo sviluppo responsabile dell’intelligenza artificiale e il rafforzamento della risposta europea alle minacce ibride.
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«Nel discorso sullo Stato dell’Unione della Presidente von der Leyen ho apprezzato il richiamo alla neutralità tecnologica per ridurre la nostra dipendenza energetica, una battaglia che Forza Italia sostiene da tempo perché la transizione non può essere costruita imponendo ideologicamente una sola tecnologia. Molto bene anche l’attenzione al completamento del mercato unico, ai rischi dell’intelligenza artificiale, alla sicurezza, non soltanto sul piano della difesa ma anche rispetto alle minacce ibride, alla disinformazione e alla cosiddetta guerra cognitiva, che coinvolge sempre di più anche i nostri ragazzi attraverso il mondo digitale», afferma De Meo in una nota.
Sul fronte della sicurezza, la presidente della Commissione ha annunciato anche una nuova strategia europea e ha richiamato la necessità di rafforzare la capacità dell’Unione di reagire a cyberattacchi, sabotaggi e altre minacce ibride. L’europarlamentare pone però l’accento anche sui temi che, a suo giudizio, avrebbero meritato maggiore spazio. «Spiace però non aver sentito qualche parola in più sulla tutela delle nostre filiere produttive, a partire dall’automotive e dall’agricoltura, due comparti strategici che stanno affrontando sfide enormi e sui quali l’Europa deve dare risposte più concrete. Ed è proprio la concretezza il punto su cui, come Forza Italia, insistiamo da tempo. L’Europa è spesso molto efficace nell’annunciare obiettivi e nuove strategie, meno nel trasformarli rapidamente in azioni. I buoni propositi non bastano se poi imprese e cittadini devono aspettare anni per vederne gli effetti. Abbiamo bisogno di un’Unione che annunci meno e realizzi di più», conclude De Meo.


