Dolore e cordoglio per la morte di Andrea Moretti, operaio specializzato di 22 anni deceduto nella notte in seguito a un incidente sul lavoro avvenuto all’interno del Colosseo. Sulla tragedia sono intervenuti la presidente del Consiglio Giorgia Meloni e i consiglieri capitolini di Azione Flavia De Gregorio e Antonio De Santis, esprimendo vicinanza alla famiglia e chiedendo che venga fatta piena luce sull’accaduto.
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«La notizia della tragica scomparsa di Andrea Moretti, operaio specializzato deceduto questa notte in seguito ad un incidente al Colosseo, ci colpisce e ci addolora profondamente. Voglio esprimere il mio cordoglio e la mia vicinanza alla famiglia, ai suoi cari e ai suoi colleghi in questo difficilissimo momento. E formulare l’auspicio che sia fatta piena luce, nel più breve tempo possibile, sull’accaduto», ha dichiarato la presidente del Consiglio Giorgia Meloni.
«Morire a 22 anni è inaccettabile, e lo è ancora di più se questo accade sul posto di lavoro. Anche nel nome di Andrea continueremo a fare la nostra parte, ad impegnarci e a compiere ogni sforzo affinché tragedie simili non si ripetano più», ha aggiunto Meloni.
Al cordoglio si uniscono anche i consiglieri di Azione Flavia De Gregorio e Antonio De Santis, che chiedono di accertare la dinamica dell’incidente e le eventuali responsabilità. «La morte di Andrea Moretti, il giovane operaio di appena 22 anni che ha perso la vita mentre stava svolgendo il proprio lavoro all’interno del Colosseo, ci lascia profondamente sgomenti. Di fronte a una tragedia così dolorosa, avvenuta in uno dei luoghi simbolo della nostra città, il primo dovere è stringersi attorno alla sua famiglia, ai suoi amici e ai colleghi e condividere il loro dolore».
Per i due consiglieri è necessario che venga fatta rapidamente chiarezza su quanto accaduto e, più in generale, che venga rafforzata la prevenzione degli incidenti sul lavoro. «Ogni morte sul lavoro rappresenta una ferita per l’intera comunità e non può essere archiviata come una tragica fatalità. Questa ennesima tragedia richiama tutti, istituzioni, imprese e soggetti coinvolti, alla necessità di rafforzare ulteriormente l’impegno per la sicurezza nei luoghi di lavoro, attraverso controlli più efficaci, formazione continua, prevenzione e investimenti adeguati».
«Non è accettabile che nel 2026 si continui a morire mentre si svolge il proprio lavoro. La tutela della vita e dell’incolumità dei lavoratori deve essere una priorità assoluta. È indispensabile mettere in campo ogni azione utile affinché tragedie come quella che è costata la vita ad Andrea Moretti non si ripetano mai più», concludono De Gregorio e De Santis.


