Un confronto sul fenomeno dell’hikikomori e sulle difficoltà affrontate dai giovani e dalle loro famiglie. L’assessore all’Inclusione sociale e servizi alla persona della Regione Lazio Massimiliano Maselli e la garante regionale per la tutela delle persone con disabilità Anna Teresa Formisano hanno incontrato la presidente dell’Associazione Hikikomori Italia Genitori ETS, Elena Carolei, e la coordinatrice per il Lazio dell’associazione, Giovanna Dragonetti.
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«Col termine giapponese hikikomori, che significa letteralmente stare in disparte, ci si riferisce a chi decide di ritirarsi dalla vita sociale per periodi anche molto lunghi, rinchiudendosi in sé stesso, solitamente nella propria abitazione. È un fenomeno che riguarda soprattutto i giovani e si tratta di una tematica sociale molto delicata sulla quale, come Regione Lazio, presteremo la massima attenzione soprattutto verso le famiglie», dichiara l’assessore Massimiliano Maselli.
Per Maselli è inoltre necessario sensibilizzare Asl, scuole e università affinché possano fornire risposte efficaci alle persone coinvolte e alle loro famiglie.
«Non appena venuta a conoscenza di questa realtà ne ho parlato con l’assessore Maselli, che ha accolto immediatamente l’invito ad organizzare un incontro. Il nostro impegno condiviso è quello di avere contezza del fenomeno e continuare a seguire le problematiche legate a questa nuova patologia giovanile», aggiunge la garante regionale Anna Teresa Formisano.


