Il sistema delle sanzioni stradali potrebbe presto cambiare radicalmente. Una bozza di decreto legislativo allo studio del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti punta a superare il principio della multa fissa uguale per tutti, introducendo un meccanismo variabile che tenga conto delle circostanze concrete in cui viene commessa l’infrazione. L’idea è quella di avvicinare il sistema sanzionatorio amministrativo a una logica simile a quella penale, con aggravanti e attenuanti che incidono sull’importo finale.
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A determinare la cifra concorrerebbero elementi come la pericolosità della condotta, il tipo di trasgressore, il veicolo coinvolto e le modalità della violazione. Le maggiorazioni sarebbero graduate per livelli di gravità. Una percentuale del 20% in più riguarderebbe chi si mette alla guida sotto l’effetto di alcol o droghe, provoca danni alle infrastrutture o effettua un trasporto eccezionale non autorizzato. Si salirebbe al 30% per chi causa un incidente senza feriti, continua a guidare dopo aver azzerato i punti sulla patente o trasporta merci pericolose. Le situazioni più gravi — patente sospesa, documenti falsificati, targa mancante o irregolare, veicolo sottoposto a sequestro — comporterebbero un aumento fino al 50%. La penalizzazione massima, il raddoppio dell’importo, sarebbe riservata a chi guida senza aver mai conseguito la patente.
Sul versante opposto, la bozza prevede anche la possibilità di sconti fino al 50%. Un’attenzione particolare sarebbe riservata ai motociclisti: chi utilizza specifici equipaggiamenti di sicurezza potrebbe avere diritto a una riduzione. Alcune di queste agevolazioni scatterebbero automaticamente, altre richiederebbero un’iniziativa da parte dell’interessato a seguito di adempimenti successivi alla notifica del verbale.
Va precisato che si tratta, al momento, di una bozza e non di una norma in vigore. Diversi aspetti — dai criteri applicativi ai dettagli sulle riduzioni — dovranno essere definiti nella versione finale del decreto, il cui calendario di approvazione resta ancora da chiarire. Se confermato, il nuovo sistema trasformerebbe la multa da sanzione fissa a strumento più graduato, capace di premiare chi adotta comportamenti prudenti e di colpire con più forza le condotte più rischiose o reiterate.


