La CISL FP Latina ha formalmente diffidato il Comune di Latina a provvedere all’immediata costituzione e attivazione dell’Organismo Paritetico per l’Innovazione (OPI), previsto dall’articolo 6 del CCNL Funzioni Locali 2022-2024.
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Per gli enti con più di 70 dipendenti, come il Comune di Latina, l’istituzione dell’OPI non rappresenta una scelta rimessa alla discrezionalità dell’Amministrazione, ma costituisce un preciso obbligo contrattuale. Il CCNL stabilisce, infatti, che l’Organismo debba essere attivato entro trenta giorni dalla sottoscrizione del contratto, previa istituzione ove non ancora presente. Nonostante il termine sia ampiamente decorso, presso il Comune di Latina l’OPI non risulta ancora costituito e attivato, in violazione di una prescrizione già prevista dal precedente CCNL 2019-2021 e confermata dal CCNL 2022-2024.
«Non siamo di fronte a un semplice ritardo burocratico – dichiara il Segretario provinciale Enti Locali della CISL FP Latina, Raffaele Paciocca – ma alla mancata attuazione di un preciso obbligo contrattuale. La protratta assenza dell’OPI priva il sindacato di una specifica sede di partecipazione e determina una concreta compressione delle prerogative sindacali».
L’Organismo Paritetico per l’Innovazione non è un adempimento puramente formale. È la sede stabile nella quale l’Amministrazione e i soggetti sindacali aventi titolo sono chiamati a confrontarsi sui processi di innovazione dell’Ente e sulle questioni organizzative di carattere progettuale, complesso e sperimentale.
Le sue competenze riguardano temi centrali per il presente e il futuro del lavoro pubblico: innovazione tecnologica, miglioramento dei servizi, promozione della legalità, qualità del lavoro e benessere organizzativo, formazione, lavoro agile, conciliazione dei tempi di vita e di lavoro, stress lavoro-correlato, fenomeni di burn-out, transizione ecologica e digitale, compreso l’utilizzo dell’intelligenza artificiale.
Per espressa previsione contrattuale, inoltre, l’Organismo deve riunirsi almeno due volte l’anno. La sua mancata costituzione non può quindi essere considerata un’omissione secondaria, ma rappresenta, secondo il sindacato, la sottrazione di uno strumento destinato a garantire l’effettiva partecipazione sindacale nelle scelte che incidono sull’organizzazione del lavoro e sulla qualità dei servizi comunali.
«Il rispetto delle relazioni sindacali delineate dal CCNL non è facoltativo e non può dipendere dalla disponibilità del momento – prosegue Paciocca –. L’obbligo di costituire l’OPI è chiaro e deve essere adempiuto. Il protrarsi di tale omissione assume i caratteri di una condotta antisindacale che la CISL FP non intende tollerare».
La CISL FP Latina ha pertanto intimato all’Amministrazione di costituire e attivare l’Organismo e di fornire un riscontro completo entro sette giorni dal ricevimento della nota.
In mancanza di un immediato adempimento, il sindacato valuterà il ricorso alla tutela prevista dall’articolo 28 della legge 20 maggio 1970, n. 300 – Statuto dei lavoratori – per la repressione della condotta antisindacale, oltre a ogni ulteriore iniziativa consentita dall’ordinamento.
«La partecipazione sindacale non è una concessione dell’Amministrazione, ma una prerogativa riconosciuta dal contratto nazionale. Quando un obbligo è chiaramente stabilito, non può essere ignorato né rinviato indefinitamente. La CISL FP continuerà a difenderne con fermezza il pieno rispetto», conclude Raffaele Paciocca.


