Presenze record per la Festa del Peperone DOP, che nel fine settimana ha richiamato a Pontecorvo visitatori dai comuni vicini e numerosi cittadini. Un risultato che, secondo l’amministrazione comunale e gli organizzatori, conferma l’interesse attorno a una delle produzioni simbolo del territorio e apre nuove prospettive per il rafforzamento della filiera.
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«Oltre ai visitatori arrivati dai comuni vicini, c’erano tantissimi pontecorvesi e questa è, in assoluto, la nota più positiva tra le tante di una riuscitissima festa», commenta il sindaco Anselmo Rotondo. «Ringrazio i produttori per la resilienza nel perseverare in una coltivazione che, per la sua vulnerabilità, richiede cure e impegno continui e ringrazio il consigliere regionale Daniele Maura e l’assessore regionale Giancarlo Righini per il puntuale sostegno alle iniziative di promozione dell’economia agricola cittadina», conclude Rotondo.
L’evento è stato finanziato con un contributo di 15.000 euro erogato da Arsial, che ha approvato il progetto presentato dal Comune. L’organizzazione è stata affidata all’Associazione Fiera Agricola del Basso Lazio. Tra le scelte adottate per questa edizione, quella di concentrare banchi espositivi e punti ristoro in un’unica piazza. «Abbiamo rimodulato una dislocazione che l’anno scorso si era rivelata dispersiva. Visto il record di presenze, di vendite di prodotto fresco e di piatti serviti, dico che abbiamo avuto ragione», commenta Enzo Molle, presidente dell’Associazione Fiera.
Durante la cerimonia inaugurale è emersa anche una riflessione sugli effetti del cambiamento climatico sul settore primario. «Senza fare allarmismi o combattere battaglie ideologiche – è stato il monito dell’europarlamentare Salvatore De Meo – l’Europa deve elaborare una risposta politica capace di contemperare le esigenze di tutela dei cittadini e quelle per la salvaguardia delle attività delle aziende e dei produttori agricoli».
Il caldo estremo ha inciso sulla quantità del raccolto, senza però comprometterne la qualità. «Il raccolto, a causa del caldo estremo, è stato inferiore a quello dell’anno scorso, ma la qualità è rimasta elevata per merito – dice Gaetano Spiridigliozzi, consigliere comunale delegato alle politiche agricole – delle aziende agricole che hanno condiviso il rilancio della filiera. Anticipo che a breve altri imprenditori aderiranno all’Associazione dei produttori DOP e che in autunno terremo un seminario per valutare l’iter di modifica del disciplinare di produzione. L’obiettivo è ottenere il via libera anche alle coltivazioni in serra».







