Cinquecento chilometri a piedi per portare un messaggio di pace, solidarietà e fratellanza attraverso alcuni dei luoghi più significativi della Via Francigena del Sud e della Via Micaelica. È il progetto “Insieme con il Pellegrino sulla Via della Pace“, ideato e promosso dall’Associazione Nazionale della Polizia di Stato — Sezione di Latina, presieduta da Rolando Cardinali.
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Il cammino prenderà il via il 9 settembre 2026 dalla Basilica di San Giovanni in Laterano a Roma e si concluderà il 28 settembre a Monte Sant’Angelo, in provincia di Foggia, alla vigilia della festività di San Michele Arcangelo, Patrono della Polizia di Stato. Protagonisti del pellegrinaggio sono il Commissario della Polizia di Stato in congedo Antonio Attolico e l’Assistente Capo Coordinatore Giuliano Maltempi, accomunati dalla passione per i cammini lungo gli antichi percorsi della cristianità.
L’iniziativa assume un significato particolare nell’attuale scenario internazionale, segnato da conflitti e tensioni: il cammino vuole essere un gesto concreto di vicinanza alle persone più deboli e fragili, realizzato anche grazie alla collaborazione delle Sezioni ANPS e delle istituzioni locali incontrate lungo il percorso.
Particolarmente significativo il passaggio nella provincia di Latina. L’11 settembre i pellegrini raggiungeranno Norma, con cerimonia di accoglienza alle ore 16.00 presso la Sala Consiliare del Comune. Il 12 settembre toccherà a Priverno e Fossanova, con cerimonia alle 16.00 nel chiostro del Convento dei Padri Passionisti. Il 13 settembre sarà la volta di Terracina, il 14 di Fondi, il 15 di Gaeta e il 16 di Minturno, prima di proseguire verso Caserta, Marcianise, Benevento e Foggia fino all’arrivo finale a Monte Sant’Angelo.
Durante il percorso saranno realizzati fotografie, filmati e collegamenti per raccontare l’iniziativa attraverso i canali dell’ANPS. Al termine del cammino sarà consegnato il “Testimonium dei Pellegrini” a testimonianza dell’intero tragitto compiuto.
«Abbiamo voluto promuovere questo progetto perché oggi più che mai sentiamo il bisogno di parlare di pace attraverso gesti concreti e simbolici capaci di unire le persone», dichiara il presidente Cardinali. «Percorrere centinaia di chilometri significa portare, passo dopo passo, un messaggio di dialogo, solidarietà e vicinanza a chi soffre. Ci auguriamo che ogni tappa diventi un momento di incontro con i cittadini, le istituzioni e soprattutto con i giovani, perché la cultura della pace si costruisce insieme, ogni giorno».


