Uno stanziamento da 119mila euro per la manutenzione straordinaria dei locali di piazza Dante e l’ipotesi di utilizzare temporaneamente gli spazi dell’ex Banca d’Italia come sede della Fondazione Latina 2032. A fare il punto sugli adempimenti del Comune è stata l’assessore al Patrimonio, Bilancio e Partecipate Antonia Rodà, intervenuta oggi durante il question time in risposta all’interrogazione presentata dalla consigliera comunale Maria Ciolfi.
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L’assessore ha innanzitutto chiarito la distinzione tra i conferimenti previsti dagli atti costitutivi e dallo Statuto della Fondazione. «Il patrimonio si articola infatti in un fondo di dotazione indisponibile e in un fondo di gestione. Per quanto riguarda il fondo di dotazione, il Comune si è impegnato a conferire la concessione in uso gratuito di una porzione dell’ex casa del custode presso la scuola di piazza Dante, per un valore stimato di 9.600 euro annui. Per il fondo di gestione, invece, la nostra partecipazione prevede il distacco temporaneo di un dipendente di categoria D – per un valore annuale di 46.500 euro – e la copertura delle utenze della sede», ha spiegato Rodà.
Per quanto riguarda la futura sede definitiva, il Comune ha già istituito nell’esercizio corrente un capitolo di bilancio da 119mila euro per gli interventi di manutenzione straordinaria nei locali di piazza Dante. L’importo è stato quantificato dal Servizio Manutenzioni.
«L’ufficio ha definito il cronoprogramma dei lavori, nominato il Rup e predisposto la proposta di deliberazione per l’approvazione del Documento di indirizzo alla progettazione (Dip), che porteremo in Giunta nei prossimi giorni», ha precisato l’assessore.
Sul fronte della sede temporanea, nel frattempo, è emersa una nuova possibilità rispetto agli spazi di via Don Minzoni inizialmente individuati. L’amministrazione sta infatti valutando l’utilizzo dei locali dell’ex Banca d’Italia, attualmente in uso all’Università e già ristrutturati.
«Tutte le scelte operative vengono costantemente condivise con la Fondazione. Per quanto riguarda la sede provvisoria di via Don Minzoni, nelle more della presa di possesso si è presentata un’opportunità di valore ancora superiore: offrire alla Fondazione una sede temporanea prestigiosa e già interamente ristrutturata presso i locali dell’ex Banca d’Italia, in uso all’Università, per la quale si sta attualmente instaurando un rapporto diretto tra la Fondazione e La Sapienza Università di Roma», ha affermato Rodà.
In attesa della definizione della sede, la Fondazione utilizza gli spazi comunali secondo necessità e può contare sul supporto tecnico della funzionaria comunale Elena Lusena. L’assessore ha inoltre precisato che finora non sono stati sostenuti dal Comune costi per utenze o gestione della sede operativa, non essendo ancora utilizzata a pieno regime.
Un ulteriore passaggio riguarda il personale. La Giunta ha già approvato la convenzione per il distacco funzionale e il sindaco ha individuato il dipendente che prenderà servizio dal 1° ottobre, mentre gli uffici stanno completando la relativa determinazione dirigenziale.
«L’Amministrazione comunale sta portando avanti tutti i passaggi necessari con il massimo rigore, garantendo la piena operatività della Fondazione e tutelando scrupolosamente le risorse pubbliche», ha concluso l’assessore Antonia Rodà.


