Prosegue l’iter per la ricostituzione delle distinte autonomie degli istituti comprensivi Vito Fabiano e Don Milani, accorpati due anni fa. La richiesta del Comune è stata accolta nel corso della Conferenza dei Sindaci sul dimensionamento della rete scolastica provinciale 2027/2028, che si è svolta questa mattina nella sede della Provincia.
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A rappresentare l’amministrazione comunale, su delega del sindaco Matilde Celentano, è stata l’assessore alla Pubblica istruzione Federica Censi, che ha illustrato la delibera di giunta approvata nei giorni scorsi. L’obiettivo è tornare a due autonomie distinte per garantire, secondo il Comune, un’offerta formativa più funzionale e una più efficace organizzazione dell’attività didattica.
«Nel corso della riunione – afferma Censi – ho chiesto il mantenimento dell’attuale dimensionamento scolastico, rappresentando però nuovamente le problematiche che si sono verificate con l’accorpamento degli istituti comprensivi Vito Fabiano e Don Milani avvenuto due anni fa e l’esigenza di rivalutare questa decisione, anche alla luce degli indirizzi e delle linee guida della Regione Lazio che chiedono di tenere conto della sostenibilità logistica e organizzativa della misura proposta».
Secondo l’assessore, l’accorpamento ha riunito due realtà scolastiche differenti per esigenze, storia e caratteristiche, oltre che fisicamente distanti tra loro, determinando difficoltà organizzative e gestionali per le famiglie e il personale scolastico.
«Dopo un confronto con gli uffici della Provincia e con il presidente Federico Carnevale è stata accolta la nostra richiesta e, pertanto, verrà recepita nel piano provinciale sul dimensionamento scolastico che dovrà essere poi discusso in Regione per produrre il dimensionamento della rete scolastica regionale», prosegue Censi.
Il passaggio successivo sarà dunque in Regione Lazio, dove verrà definito il dimensionamento della rete scolastica regionale per il 2027/2028. «In quella sede l’amministrazione comunale ribadirà la propria posizione e attiverà tutte le interlocuzioni necessarie con la Regione Lazio», conclude l’assessore.


