Revisione del contratto per rispondere alle nuove esigenze manutentive del cimitero comunale, rispetto delle procedure e verifiche sugli obblighi del concessionario. È la linea illustrata dall’assessore ai Servizi cimiteriali Antonio Cosentino durante il question time di oggi in Consiglio comunale, in risposta all’interrogazione presentata dalla consigliera Maria Grazia Ciolfi.
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Il punto principale riguarda il procedimento avviato dall’amministrazione per intervenire sull’attuale convenzione. «Il Comune già da qualche mese ha formalmente avviato ed è attualmente in corso il procedimento di revisione del contratto, ai sensi dell’articolo 22 della convenzione principale», ha spiegato Cosentino.
«Sul cimitero comunale non servono slogan né contrapposizioni politiche costruite sul dolore e sulla memoria delle famiglie. Servono atti, verifiche e capacità amministrativa. Il cimitero non appartiene a una maggioranza o a un’opposizione, ma è un patrimonio di tutta la città. Il nostro unico obiettivo è garantire ai cittadini di Latina un luogo dignitoso, curato e all’altezza del rispetto che merita», ha dichiarato l’assessore.
Cosentino è intervenuto anche sulla recente sentenza del Tribunale di Latina relativa alla riscossione da parte della società concessionaria Ipogeo. Secondo quanto riferito dall’assessore, al momento la sentenza richiamata nell’interrogazione non risulta notificata al Comune.
«Un’Amministrazione pubblica deve agire sulla base degli atti formalmente conosciuti e delle procedure previste dall’ordinamento: non può assumere determinazioni sulla base di anticipazioni informali. Rispettare il contratto vigente e gli atti formalmente acquisiti non significa ignorare la questione, ma comportarsi con la serietà che un servizio così delicato impone», ha precisato Cosentino.
Per quanto riguarda la riscossione delle tariffe tramite ruoli dell’Agenzia delle Entrate, la convenzione originaria, all’articolo 23 comma 8, riconosce al concessionario tale facoltà ai sensi del decreto legislativo 46/1999. L’assessore ha però chiarito che gli uffici comunali hanno invitato il concessionario, qualora tale strumento non risultasse coerentemente utilizzabile rispetto allo scopo, ad adottare le alternative previste dalla legge.
Nel corso del question time sono stati affrontati anche la figura del Direttore dell’esecuzione del contratto (Dec) e il tema delle verifiche amministrative. Cosentino ha ricordato che la concessione è nata sotto il regime della legge 109/1994, la cui disciplina non contemplava la figura del Dec. Dagli atti e dalle verifiche condotte nell’ultimo triennio dai dipartimenti competenti, ha aggiunto, non risultano contestazioni di inadempienza né penali applicate.
L’attenzione si è quindi concentrata sulle condizioni di conservazione e manutenzione del complesso cimiteriale. Secondo quanto riferito dall’assessore, dalle verifiche effettuate emerge che la società Ipogeo ha interamente assorbito il budget contrattuale destinato alla manutenzione programmata, una situazione legata anche a una convenzione stipulata molti anni fa.
«Le esigenze manutentive di una struttura complessa non rimangono immutate nel corso del tempo. Proprio per non limitarci a gestire l’esistente o a rinviare il problema, già da qualche mese abbiamo formalmente avviato ed è attualmente in corso il procedimento di revisione del contratto, ai sensi dell’articolo 22 della convenzione principale. Questa revisione comprende l’analisi per il recepimento dei nuovi fabbisogni manutentivi del sito. Vogliamo individuare una soluzione sostenibile dal punto di vista giuridico, contrattuale ed economico», ha concluso Antonio Cosentino.


