Un cammino di circa 500 chilometri tra fede, pace e condivisione, dalla Città del Vaticano fino al Santuario di San Michele Arcangelo a Monte Sant’Angelo, in provincia di Foggia. Ha fatto tappa a Gaeta l’iniziativa “Insieme con il Pellegrino sulla via della Pace”, promossa dall’Associazione Nazionale della Polizia di Stato (ANPS).
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Protagonisti del viaggio sono Giuliano Maltempi e Michele Attolico, soci effettivi in congedo, impegnati in un percorso lungo le antiche vie della cristianità, concepito come esperienza di devozione, sacrificio e ricerca interiore.
Nel primo pomeriggio i due pellegrini sono stati ricevuti nell’Aula Consiliare del Comune dal sindaco Cristian Leccese, alla presenza del dirigente del Commissariato di Gaeta Crescenzo Pittiglio e di una delegazione della sezione ANPS di Formia guidata dal presidente Andrea Di Maso.
«Accogliere nella nostra città questa preziosa iniziativa è motivo di grande orgoglio per l’intera comunità di Gaeta; a Giuliano e Michele va il nostro sentito ringraziamento per il messaggio di fraternità e speranza che portano lungo il loro cammino, un esempio concreto di dedizione e di valori condivisi», ha dichiarato il sindaco Cristian Leccese. Dopo il ringraziamento dei due camminatori, don Rodrigo Foti ha impartito la benedizione ai presenti e al prosieguo del viaggio.
Il pellegrinaggio si sviluppa per circa 500 chilometri lungo le direttrici della Via Francigena e della Via Micaelica, storici percorsi di fede legati anche al culto dell’Arcangelo Michele. Il cammino ha preso il via nel mese di settembre da San Giovanni in Laterano e proseguirà fino a Monte Sant’Angelo.
Domani è prevista la tappa di Formia. L’arrivo a Monte Sant’Angelo è invece in programma nel pomeriggio del 28 settembre 2026, con l’accoglienza da parte delle autorità locali. Il pellegrinaggio si concluderà il 29 settembre, giorno della festa di San Michele Arcangelo, con la celebrazione eucaristica presso il Santuario pugliese.
L’iniziativa promossa dall’ANPS vuole rappresentare una testimonianza di pace, concordia e condivisione, unendo la vocazione al servizio della comunità al percorso personale di crescita spirituale.


