Lo stadio di Cisterna come patrimonio della comunità e punto di partenza per una nuova politica sportiva e sociale. È la posizione espressa dai consiglieri comunali Gino Cece, Marco Squicquaro ed Emanuela Pagnanelli, che intervengono sul futuro dell’impianto e annunciano la nascita di un “Cantiere moderato”, definito come uno spazio politico di confronto e proposta per la città.
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«Lo stadio di Cisterna è un patrimonio indiscutibile di tutti i cisternesi. Solo partendo da questo principio fondamentale, chiaro e non negoziabile, riusciremo a trasformare questa infrastruttura nel vero asse portante della politica sportiva e sociale della nostra comunità», affermano i tre consiglieri.
Cece, Squicquaro e Pagnanelli giudicano positivamente, pur ritenendola tardiva, l’apertura di una nuova fase nei rapporti con il Latina Calcio da parte del sindaco Valentino Mantini. Secondo i consiglieri, adesso occorre però evitare che la struttura rimanga isolata dalla vita cittadina.
«Bene ha fatto il sindaco Valentino Mantini, seppur in ritardo, ad aprire una fase nuova e un dialogo aperto nei rapporti con il Latina Calcio. Tuttavia, ora occorre la massima attenzione: bisogna evitare in ogni modo che la struttura si trasformi in un braccio morto, isolato dalla vita cittadina», sottolineano.
La proposta avanzata è quella di una gestione diretta dell’impianto capace di garantire alle società sportive locali un utilizzo continuativo, programmato e dinamico della struttura, assicurando allo stesso tempo la necessaria manutenzione ordinaria.
«Siamo ben consapevoli che esistono compatibilità economiche e vincoli di bilancio che vanno rigorosamente rispettati, ma la sostenibilità non deve mai andare a discapito dell’accessibilità: l’impianto deve rimanere un luogo aperto a tutti, a tutte le società sportive della città», proseguono i consiglieri, sostenendo una «logica schiettamente pubblica» nella gestione delle infrastrutture considerate strategiche.
Nel loro intervento viene richiamata anche la situazione della vicina Latina. Per Cece, Squicquaro e Pagnanelli occorre superare le logiche dell’uso esclusivo degli impianti e puntare invece su un modello fondato sul principio del «bene comune».
«Lo sport non è un semplice settore amministrativo: è socialità, è strumento di crescita per i giovani, è orgoglio e identità per un territorio. È questo l’unico vero obiettivo da perseguire, respingendo scelte dettate da steccati ideologici o da meri calcoli economicisti. Per noi viene Cisterna, prima di tutto. E lo stadio deve tornare ad essere ciò che è sempre dovuto essere: un punto di riferimento al servizio della città», aggiungono.
L’intervento diventa infine l’occasione per annunciare l’avvio del “Cantiere moderato”. «Con questo intervento noi consiglieri comunali – Gino Cece, Marco Squicquaro ed Emanuela Pagnanelli – intendiamo avviare un “Cantiere moderato”: uno spazio politico di confronto e di proposta per offrire a Cisterna una visione d’insieme e un nuovo, concreto modello di sviluppo», concludono.


