Continua a conquistare cittadini e turisti “Vivila”, la Rassegna promossa dall’Associazione Il Quadrato Fondi – APS. Anche la terza e la quarta tappa hanno registrato numeri importanti e una grande partecipazione di pubblico. Quella di sabato 29 agosto è stata dedicata all’Armonia, quella di domenica 30 agosto all’Eleganza, con oltre venti artisti coinvolti, che si sono esibiti tra vicoli, piazze, chiese e persino balconi del centro storico, nonostante il caldo intenso che ha caratterizzato il weekend.
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A spasso nella città vecchia sono stati anche stavolta in tanti, tra poeti e musicisti, pittori e fotografi, danzatrici e cantanti, e non solo. Un’esperienza intima e allo stesso tempo travolgente, al di là del folto pubblico che prende parte alle tappe del viaggio proposto da “Vivila”. Ad aprire la serata di sabato sono stati “I Musicisti di Euterpe”, trio composto da Michela Barlone, Cristian Quinto e Gianrico Mastrobattista che, rispettivamente con arpa, flauto e clarinetto, hanno proposto tre brani di Morricone, Di Marino e James Last. Un percorso davvero magico che ha fatto emergere le capacità timbriche della giovane ma molto quotata formazione. Subito dopo è stata la volta di Alessandro Benvenuti che, tra le Benedettine e la Giudea, ha esposto alcuni suoi lavori: tele che hanno trasmesso il senso dell’Armonia, non solo come espressione di equilibrio ma anche come punto di arrivo, di benessere interiore, che si può raggiungere grazie alle Arti. Sei opere molto apprezzate dal pubblico.
Sulla Portella ad aspettare il “popolo” di Vivila il giovane poeta Gianpiero Addessi. Il suo intervento si è concentrato sul caos che, paradossalmente, può avere il merito di creare poi un’armonia, come pure sul contrasto di emozioni che, nella serenità che può scaturire al termine di un confronto, può generare davvero armonia tra le persone e tra i popoli. All’interno della Chiesa di San Martino la scrittrice Beatrice Marrocco ha portato in scena un monologo sul tema della guerra, attraverso una riflessione sulla sofferenza, sulla perdita e sulle conseguenze che i conflitti lasciano nella vita delle persone. In Corso Dante Alighieri, un coinvolgente intervento della guida turistica Marianna Lugova dedicato al possibile passaggio del Padre della Lingua Italiana nel territorio e al profondo legame tra la storia locale e il Sommo Poeta. Nei suoi panni il piccolo Nicolò Stravato, che con la sua interpretazione ha regalato un tocco di magia all’incontro.
Nella cornice di Largo Terenzio Varrone è andato in scena un estratto del reading musicale “Biologia dell’anima: impronte attraverso il paesaggio del tempo”, scritto da Roberta Recchia, interpretato dalla voce narrante di Roberta Cardinale insieme alla chitarra di Sandro Sposito. Un viaggio emotivo attraverso le cinque grandi stagioni della vita umana, viste come tappe di evoluzione interiore e scoperta di sé: nascita, infanzia, adolescenza, giovinezza e vecchiaia. Un testo che invita a guardarsi dentro e a non lasciarsi trascinare passivamente dal tempo, grazie a una forte connessione con la natura, perché ogni caduta è uno slancio verso il nuovo e l’essenza della vita sta nella capacità di fiorire, accettando la propria unicità e le proprie fragilità. Due fermate poi nello storico e caratteristico quartiere del Cardinale. La prima con Loreta Carnevale e Marialuisa Fiore, che hanno illustrato come nel corso della storia siano cambiati i canoni della bellezza femminile, dall’epoca romana al Novecento, attraverso la presentazione di alcune nobildonne che hanno vissuto e amministrato la città e di altre collegate alla terra fondana per varie ragioni.
La seconda con l’ASD Shendao, che ha affrontato il tema della difesa personale femminile e dell’importanza di metodologie di insegnamento che pongano l’attenzione sulla persona, in un approccio centrato sull’allieva: maggiore autostima, senso di autoefficacia personale, amor proprio e gestione della componente emotiva, che si associano all’acquisizione di tecniche e alla capacità di rispondere a ostacoli specifici o difficoltà in modo proattivo.
Chiusura di serata nei pressi dell’Antipapa con una Lettera Aperta di Daniele Mosconi, interpretata dalla voce di Roberta Recchia su accompagnamento musicale del talentuoso Andrea Graziani. Un inno alla semplicità, in un tempo di distrazioni, tutti incapaci di concentrarci per un periodo minimo, perdendoci la meraviglia che è ancora in grado di sorprenderci. Basta alzare lo sguardo ad altezza bambino per ritrovarla: come fanno i piccoli che ancora scelgono le piazze per giocare, si emozionano per una palla che rotola e la rincorrono come se fosse la cosa più preziosa al mondo. Un provocatorio appello a ritrovare l’armonia della naturalezza, dei gesti e delle parole. Domenica 30 agosto “Vivila” ha dato spazio all’Eleganza. Ad aprire la serata è stato il giovanissimo attore Lorenzo Nocella con un omaggio a “Novecento”: l’eleganza senza tempo del testo di Baricco ha incontrato la vibrante e commovente interpretazione del giovane attore, in una sinergia capace di trasformare Novecento in un’esperienza teatrale pura e suggestiva nel cuore del centro storico.
Dopo la sua performance il pubblico ha ritrovato Alessandro Benvenuti, che ha esposto altri suoi lavori, spiegando ai presenti le tecniche utilizzate e anticipando che nelle prossime serate darà vita a un’estemporanea. Sotto l’arco di ingresso al quartiere le tele di Mauro Bianchi: avvicinatosi all’arte mosso da passione, le sue opere sono un messaggio che trova origine nel vissuto quotidiano e, nel tempo, hanno fatto spazio a un’analisi critica nei confronti della società moderna. Una panchina di Piazza Emilio Rosati si è trasformata nel palco più elegante per Beatrice Marrocco: il suo monologo è stato dedicato alla salute mentale e al dolore interiore, spesso invisibile agli occhi altrui. Attraverso la parola e l’interpretazione Beatrice ha creato un momento di ascolto, riflessione e vera condivisione emotiva con il pubblico, che l’ha applaudita a lungo al termine del suo intervento.
Sulla parte alta della Portella la guida turistica Marianna Lugova ha raccontato la storia di quel luogo magico, la costruzione probabilmente più antica di Fondi, da custodire e valorizzare per tramandare memoria e conoscenza del territorio. A San Martino i violini di Ilenia De Meo e Beatrice Macaro hanno creato un’atmosfera fantastica, impreziosita dalle luci e dal fascino del luogo. La giovanissima Beatrice è figlia d’arte: suo padre Sestino Macaro è stato tra i più grandi musicisti della città fino alla sua prematura scomparsa e ancora oggi viene omaggiato da altri musicisti e ricordato come uno dei figli più talentuosi di questa terra. Al suo fianco la sua insegnante, Ilenia De Meo, affermatissima musicista che già lo scorso anno ha regalato all’evento una splendida esibizione.
“Vivila” quest’anno si è posta l’obiettivo di aprire corti e cortili, ma anche di sorprendere ogni sera il pubblico. E domenica lo ha fatto con una “serenata al contrario”: sul balcone della famiglia D’Ambrini, in Piazza della Repubblica, la voce di Antonietta Caporiccio e la chitarra di Sandro Sposito hanno letteralmente incantato il pubblico, in uno dei momenti più intensi delle prime quattro serate dell’edizione 2026 della Rassegna. La notte dell’Eleganza si è conclusa in Via Marconi, sulla panchina che nelle scorse settimane è diventata famosissima per via degli spari esplosi in aria con una pistola a salve da alcuni soggetti che evidentemente non hanno trovato modo migliore per festeggiare il Ferragosto. Una scelta tutt’altro che casuale, proprio per dimostrare come l’Arte possa e debba riprendersi questi spazi, per cancellare l’odio, la paura, la violenza e trovare anche nell’affascinante contesto di Porta Roma terra fertile per un rilancio culturale di cui la città ha sicuramente bisogno.
La poesia, due tele e un breve monologo per Gianpiero Addessi, e poi una chitarra classica, una voce e le parole di De André con Angelo Nocella, che ha dedicato al pubblico “La guerra di Piero”. “Vivila” tornerà sabato 12 e domenica 13 settembre con altri due appuntamenti, per proseguire nel weekend successivo del 19 e 20 settembre e concludersi in occasione della Festa di Sant’Onorato a ottobre.
«Vogliamo che questa Rassegna diventi collante tra le stagioni e contribuisca ad offrire sempre maggiori opportunità di crescita e promozione del talento dei nostri concittadini, ma anche un arricchimento dell’offerta culturale e dell’interesse turistico che il territorio può esprimere ancora», dichiara l’Associazione Il Quadrato.








