La storia rinascimentale torna a vivere lungo la Via Appia con il Corteo Storico dedicato a Giulia Gonzaga. L’appuntamento è per sabato 12 settembre 2026, a partire dalle ore 19.00, quando le vie del centro storico si trasformeranno in un teatro a cielo aperto per una rappresentazione itinerante dedicata alla celebre contessa.
Leggi sullo stesso argomento
FONDI | Teatro Nino Canale, la stagione raddoppia dopo i sold-out: nuovi abbonamenti dal 9 settembre
FONDI | Sulla Via Appia tra cortei e trekking: tre giorni alla scoperta della «Regina Viarum»
LATINA | Intelligenza artificiale e motori del futuro, alla Sapienza il confronto sulla nuova mobilità
La sfilata inaugurerà ufficialmente la rassegna “La Fondi che non ti aspetti – Alla scoperta della Via Appia tra passato e presente”, in programma il 12, 19 e 20 settembre 2026 e ideata per celebrare l’inserimento del tratto locale della “Regina Viarum” nel patrimonio mondiale dell’umanità UNESCO. L’evento è organizzato dall’Associazione Pro Loco Fondi APS con la collaborazione dell’Associazione “Drappo dell’Assunta”, guidata dal presidente Angelo Marrocco. La direzione artistica, i testi e la regia sono firmati da Stefania Di Benedetto, che ha strutturato una rappresentazione itinerante articolata in quattro quadri. Prendendo ispirazione dalle fonti storiche e dal copione originale della rievocazione, il corteo proporrà un viaggio nel tempo attraverso quattro stazioni narrative all’interno del castrum romano. Si partirà dal quartiere ebraico per percorrere tutto Corso Appio Claudio, Decumano Massimo del centro storico.
I QUADRI
Il primo quadro, “Una giovane sposa”, sarà ambientato in Piazza IV Novembre e riporterà il pubblico all’estate del 1526. Protagonista sarà Giulia Gonzaga che, ad appena tredici anni, va in sposa al quarantenne Vespasiano Colonna, signore infermo e zoppo. La narrazione chiarirà anche un importante dettaglio storico: le nozze non furono celebrate a Fondi, ma nei possedimenti dei Colonna, e soltanto successivamente la giovane contessa giunse in città attraverso la Via Appia.
Il secondo quadro, “La Piccola Atene”, avrà come scenario Palazzo Caetani e farà rivivere l’epoca d’oro del palazzo comitale. Dopo la morte di Vespasiano nel 1528, Giulia Gonzaga lo trasformò in un cenacolo culturale di livello europeo, ribattezzato dai posteri “Piccola Atene” e frequentato da intellettuali e poeti come Ludovico Ariosto, Bernardo Tasso, Juan de Valdés e Pietro Carnesecchi. Il quadro richiamerà anche la drammatica notte dell’agosto 1534, quando Giulia dovette fuggire precipitosamente lungo l’Appia per scampare al rapimento da parte del pirata Barbarossa, intenzionato a offrirla in dono al sultano Solimano.
Il terzo quadro, “Dalla devastazione di Fondi a Napoli”, sarà rappresentato in Piazza Santa Maria e metterà in scena il definitivo addio di Giulia alla città nel dicembre 1535 per stabilirsi a Napoli. Sarà ricordato anche il suo storico incontro con l’imperatore Carlo V d’Asburgo, al quale rese omaggio per la vittoria contro le flotte ottomane, prima di ritirarsi in vita laica nel convento di San Francesco delle Monache.
Il quarto quadro, “Le lettere e la memoria”, troverà spazio nel Complesso San Domenico e affronterà gli anni napoletani della ricerca spirituale, il pericoloso scambio epistolare con l’umanista Pietro Carnesecchi, poi condannato al rogo dall’Inquisizione nel 1567, e il sospetto di eresia che gravò su Giulia fino alla sua morte, avvenuta nel 1566.
La rappresentazione terminerà con un suggestivo epilogo sul sagrato della Chiesa di Santa Maria: tutti i personaggi dei quattro quadri si ritroveranno idealmente uniti lungo la Via Appia, definita la vera “strada della memoria” che, a distanza di 500 anni, continua a far camminare e vivere il nome di Giulia Gonzaga nel cuore della città.
LE PAROLE DI GAETANO ORTICELLI
Gaetano Orticelli, presidente dell’Associazione Pro Loco Fondi APS, ha commentato alla vigilia dell’evento: «Con questa rievocazione storica non vogliamo semplicemente proporre una sfilata in costume, ma un’operazione culturale di altissimo profilo scientifico e divulgativo, resa possibile grazie alla sinergia straordinaria con l’Associazione “Drappo dell’Assunta” presieduta da Angelo Marrocco. La sensibilità registica e la bellezza dei testi scritti da Stefania Di Benedetto ci restituiscono un ritratto fedele, intimo e libero di Giulia Gonzaga. Riportare la sua corte lungo Corso Appio Claudio, che tagliava a metà l’antico decumano romano, significa valorizzare la Via Appia come crocevia millenario di idee, spiritualità ed economia. Questo evento rappresenta un formidabile attrattore di turismo di qualità per Fondi».



Devi effettuare l'accesso per postare un commento.