Oltre 180 aziende, nuovi spazi dedicati alle filiere olivicolo-olearia e casearia e un’area florovivaistica completamente ripensata e aperta al pubblico. AgriLazio Expo si prepara alla seconda edizione, in programma dal 18 al 20 settembre 2026 nell’Area Mercato di Cisterna di Latina.
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Tre giornate dedicate alle imprese, alle eccellenze del territorio, all’innovazione e al confronto tra operatori, associazioni e istituzioni. Dopo la prima edizione, l’Associazione Terre Pontine, organizzatrice della manifestazione, ha lavorato per ampliare il progetto e caratterizzare maggiormente gli spazi riservati alle diverse filiere dell’agricoltura e dell’agroalimentare.
Tra le principali novità del 2026 ci sarà un’area specificamente dedicata al comparto olivicolo-oleario e alle produzioni casearie, due settori fortemente legati alla tradizione agricola e agroalimentare del territorio.
L’obiettivo è mettere a disposizione delle aziende uno spazio riconoscibile nel quale presentare produzioni, qualità e identità e, allo stesso tempo, permettere ai visitatori di conoscere più da vicino le realtà produttive locali.
Particolare attenzione sarà riservata alla cultura dell’olio extravergine di oliva e alla valorizzazione dell’olivicoltura pontina. In questo percorso si inserisce la collaborazione con il CAPOL – Centro Assaggiatori Produzioni Olivicole Latina, che tornerà ad AgriLazio Expo dopo la partecipazione alla prima edizione. Accanto all’olio troveranno spazio le produzioni casearie locali, completando un’area dedicata a due comparti rappresentativi del patrimonio agroalimentare.
Una delle trasformazioni più evidenti riguarderà invece “Arte in Fiore”, lo spazio dedicato al florovivaismo. Dopo essere stato ospitato all’interno di un padiglione durante la prima edizione, quest’anno il florovivaismo si sposterà all’aperto.
Nascerà così un’ampia area espositiva nella quale verde, piante, fiori e allestimenti entreranno direttamente nell’ambiente fieristico. Non una semplice successione di stand, ma uno spazio pensato per essere attraversato e vissuto dal pubblico e per consentire alle aziende di presentare le proprie produzioni in un contesto più naturale.
Ad accompagnare il progetto sarà ancora una volta l’Associazione Filiera Florovivaistica del Lazio – FFL, presente per il secondo anno consecutivo insieme alle aziende del comparto.
«La seconda edizione nasce dalla volontà di far crescere AgriLazio Expo mantenendo al centro l’identità delle diverse filiere – sottolinea l’Associazione Terre Pontine –. Il nuovo spazio dedicato alle produzioni olearie e casearie e la scelta di portare il florovivaismo all’aperto rappresentano due esempi concreti di questo percorso. Vogliamo che ogni settore possa raccontarsi nel modo più efficace possibile e che il visitatore possa vivere la manifestazione entrando realmente in contatto con aziende, produzioni e professionalità».
Complessivamente saranno oltre 180 le aziende coinvolte nell’edizione 2026, provenienti dai diversi comparti dell’agricoltura e dell’agroalimentare.
Accanto alle nuove aree tornerà anche “Tra Vigne e Cantine”, dedicata al settore vitivinicolo, mentre il resto dello spazio fieristico ospiterà imprese legate alla produzione agricola, alla meccanizzazione, alle attrezzature, ai servizi e alle nuove tecnologie applicate al settore.
L’esposizione sarà accompagnata da convegni, incontri e momenti di approfondimento, con il coinvolgimento delle associazioni di categoria, dei professionisti e delle istituzioni.
«I numeri ci restituiscono la dimensione raggiunta dalla manifestazione già alla sua seconda edizione, ma vogliamo andare oltre il dato quantitativo – prosegue l’Associazione Terre Pontine –. AgriLazio Expo vuole essere un luogo nel quale le filiere si incontrano, le imprese creano relazioni e il pubblico può conoscere da vicino un settore fondamentale per l’economia e l’identità del nostro territorio».
La manifestazione ha ottenuto il patrocinio oneroso di Arsial ed è stata inserita nell’elenco delle fiere regionali dell’Agenzia. AgriLazio Expo 2026 gode inoltre del patrocinio del Comune di Cisterna di Latina, della Provincia di Latina, del Consiglio Regionale del Lazio, della Regione Lazio, della Camera di Commercio Frosinone Latina, dell’Ordine dei Dottori Agronomi e dei Dottori Forestali della Provincia di Latina e di Unindustria.
L’appuntamento è quindi fissato dal 18 al 20 settembre, quando l’Area Mercato tornerà a trasformarsi in un punto d’incontro tra imprese, professionisti, istituzioni e pubblico per raccontare le diverse anime dell’agricoltura laziale.


