Tre giorni tra sapori del territorio, musica, animazione e confronto sul futuro della filiera bufalina. Da venerdì 11 a domenica 13 settembre piazza Indipendenza ospiterà la settima edizione di «Lady Bu – La sagra della bufala dalla testa alla coda», manifestazione promossa dal Comune per valorizzare una delle eccellenze produttive e gastronomiche più rappresentative della provincia.
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L’iniziativa, voluta dal sindaco Eligio Tombolillo e curata dall’assessore alla Promozione del Territorio Beatrice Milani e dall’assessore all’Agricoltura Giovanni Bottoni, unirà enogastronomia, esposizioni dedicate alle tradizioni locali, laboratori per bambini, intrattenimento e momenti di approfondimento con istituzioni e operatori del settore. In piazza saranno presenti anche i gazebo di Confagricoltura Latina, con un percorso enogastronomico dedicato alla degustazione di prodotti tipici.Si partirà venerdì 11 settembre alle 18 con l’inaugurazione ufficiale, l’esibizione delle majorettes White Flower e l’apertura degli stand gastronomici. In serata spazio alla musica dei «Mannoio Spesso», con un repertorio tra indie italiana, hit internazionali e rivisitazioni di classici italiani. Gli stand torneranno ad aprire dalle 18 anche sabato e domenica, insieme alle attività di animazione e ai laboratori per i più piccoli.Sabato 12 settembre sarà la volta dei «Cleanpigs», con una proposta musicale tra rock, pop, blues e dance. Domenica 13 settembre alle 21.30 la chiusura musicale sarà invece affidata ai «Loschi Individui», tribute band degli 883.«Anche quest’anno – ha commentato Beatrice Milani – abbiamo puntato su tradizioni e prodotti rigorosamente del nostro territorio, offrendo una vetrina nel cuore della città a realtà e imprese che operano per la crescita e la promozione delle eccellenze locali e dei prodotti bufalini in particolare. Sarà una festa e una ribalta preziosa per il comparto, con opportunità di intrattenimento per tutte le età: confidiamo nella partecipazione delle famiglie e siamo pronti ad accogliere tanti visitatori anche dalle città vicine».Accanto alla festa ci sarà un importante momento di approfondimento. Sabato alle 10.30, nell’Aula Consiliare, è in programma il convegno «Tutela della filiera bufalina», con rappresentanti delle istituzioni, associazioni di categoria, allevatori, docenti universitari e delegati degli undici Comuni fondatori del Distretto agroalimentare per i prodotti derivati bufalini dell’Agro Pontino.Dopo i saluti delle autorità locali e del presidente della Provincia di Latina Federico Carnevale, la prima parte del confronto, introdotta dalla presidente della commissione Agricoltura del Comune Romina Realacci, sarà dedicata alla tutela della filiera e alla legge n. 75 del 21 aprile 2026 sulle disposizioni sanzionatorie a tutela dei prodotti alimentari italiani. Interverranno il promotore della legge, Aldo Mattia, e il professor Pierluigi Benedetti Panici, nelle vesti di allevatore e produttore locale.Al centro del dibattito ci sarà anche la tutela delle produzioni del territorio rispetto alla possibile apertura all’utilizzo di latte congelato e cagliata provenienti dall’estero. Il Comune di Pontinia ha inoltre aderito all’iniziativa del Codacons di Caserta e del SIAAB per sollecitare il Ministero dell’Agricoltura all’adozione del decreto attuativo degli articoli 13 e 14 della legge n. 75.La seconda parte del convegno sarà dedicata allo stato di avanzamento del Distretto Bufalino. A introdurre il tema sarà Giovanni Bottoni, ideatore del progetto, alla presenza dell’assessore regionale all’Agricoltura Giancarlo Righini. Annunciati anche l’assessore regionale al Lavoro e all’Urbanistica Alessandro Calvi e i consiglieri regionali Salvatore La Penna, Vittorio Sambucci e Angelo Tripodi. Per l’Università della Tuscia interverranno i professori Umberto Bernabucci, Loredana Basiricò e Chiara Evangelista.«Il Distretto Bufalino è ormai una realtà – ha commentato Giovanni Bottoni – e quello di sabato sarà un ulteriore passo in avanti nell’iter di costituzione. Dopo l’adesione degli enti coinvolti attendiamo una valutazione della Giunta regionale sul riconoscimento ufficiale del progetto e a tal proposito sarà importante il contributo dell’assessore competente Righini e degli altri illustri ospiti invitati per l’occasione. Lady Bu si conferma dunque una vetrina per l’intero comparto ma allo stesso tempo un’opportunità di confronto e di crescita per un’eccellenza del nostro territorio».



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