AgriLazio Expo 2026 torna a Cisterna con una seconda edizione in crescita, pronta a riunire oltre 170 realtà del comparto agricolo e agroalimentare regionale. Per tre giorni l’Area Mercato diventerà un punto di incontro tra imprese, produttori, associazioni di categoria, professionisti, ricercatori e istituzioni, con l’obiettivo di valorizzare le filiere locali, favorire nuove opportunità di sviluppo e affrontare le principali sfide legate a innovazione, competitività e futuro dell’agricoltura laziale.
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«AgriLazio Expo si conferma un appuntamento importante per il mondo agricolo e agroalimentare del Lazio e, in particolare, per un territorio come quello pontino che rappresenta uno dei principali motori produttivi della nostra regione», È quanto dichiarano Giancarlo Righini, assessore al Bilancio, Programmazione economica, Agricoltura e Sovranità alimentare, Caccia e Pesca, Parchi e Foreste della Regione Lazio, e Vittorio Sambucci, presidente della XI Commissione Sviluppo economico e Attività produttive del Consiglio regionale del Lazio, in occasione dell’apertura di AgriLazio Expo 2026.
La seconda edizione della manifestazione prende ufficialmente il via domani, venerdì 18 settembre, con la cerimonia d’inaugurazione delle ore 17, all’Area Mercato di Cisterna di Latina, dando inizio a tre giornate dedicate alle imprese, alle filiere produttive, all’innovazione e al confronto sul futuro dell’agricoltura.
«I numeri di questa seconda edizione testimoniano la vitalità di un comparto fatto di imprese, produttori e operatori capaci di coniugare tradizione, innovazione e qualità – sottolinea Righini –. Come Regione Lazio vogliamo continuare a essere al loro fianco, sostenendo gli investimenti, la competitività delle aziende e la valorizzazione delle nostre produzioni e delle filiere locali. Manifestazioni come AgriLazio Expo hanno inoltre il merito di mettere in relazione il sistema produttivo con le istituzioni, il mondo della ricerca e i professionisti, creando occasioni concrete di confronto sulle sfide che attendono l’agricoltura».
Un percorso di crescita che trova nell’Agro Pontino uno dei suoi riferimenti e che, secondo l’assessore regionale, dimostra la volontà del sistema agricolo di continuare a investire. «La presenza di oltre 170 realtà e la crescita registrata dalla manifestazione rappresentano un segnale positivo: significa che il settore ha voglia di investire, innovare e guardare al futuro. È su questa capacità di fare sistema che dobbiamo continuare a lavorare per rendere l’agricoltura laziale sempre più forte, competitiva e protagonista sui mercati», conclude Righini.
Sul rapporto tra agricoltura, sviluppo economico e territorio interviene Vittorio Sambucci: «AgriLazio Expo dimostra quanto il settore agricolo sia parte integrante del sistema economico della nostra provincia e dell’intero Lazio. Dietro ogni produzione ci sono aziende, occupazione, investimenti, innovazione e una rete di attività che coinvolge numerosi altri comparti. Mettere queste realtà nello stesso luogo significa creare occasioni di incontro e nuove relazioni tra chi produce, chi investe, le istituzioni e il mercato».
La manifestazione riunirà per tre giorni aziende dei diversi comparti agricoli e agroalimentari, insieme a organizzazioni di categoria, professionisti, ricercatori e rappresentanti istituzionali. Agli spazi espositivi si affiancheranno il Padiglione Origini e Sapori, dedicato alle produzioni casearie e olivicolo-olearie, Tra Vigne e Cantine, dedicato al settore vitivinicolo, gli spazi all’aperto del florovivaismo e un articolato programma di convegni tecnici e scientifici.
«La presenza contemporanea di imprese, associazioni, ricerca e istituzioni è uno degli elementi più importanti di AgriLazio Expo – concludono Righini e Sambucci –. Il futuro dell’agricoltura passa dalla capacità di costruire relazioni tra questi mondi e trasformarle in sviluppo, competitività e nuove opportunità per il territorio».


