Un augurio che va oltre i voti e i risultati scolastici e mette al centro curiosità, rispetto, amicizia, inclusione e capacità di affrontare gli errori. Alla vigilia dell’anno scolastico 2026/2027, il sindaco Aurelio Lo Fazio e l’assessore alla Pubblica Istruzione Alessandra Ciotti hanno inviato ai dirigenti scolastici una lettera aperta rivolta agli studenti, alle famiglie, agli insegnanti e a tutto il personale delle scuole.
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Il messaggio accompagna idealmente bambini e ragazzi nelle diverse tappe del loro percorso: da chi entrerà per la prima volta in un’aula fino agli studenti che si avvicinano alla maturità e alle prime grandi scelte per il futuro.
Ai più piccoli Lo Fazio e Ciotti rivolgono innanzitutto un invito a non temere ciò che ancora non conoscono: «Non abbiate paura di non sapere. La scuola esiste proprio per questo: per imparare, fare domande, provare, sbagliare e riprovare». Accanto alla lettura, alla scrittura e alle altre conoscenze, ricordano, ci sono esperienze altrettanto importanti come incontrare nuovi amici, imparare a stare insieme e scoprire progressivamente le proprie capacità e passioni.
Nella lettera trovano spazio anche riferimenti a storie conosciute dai più giovani, da «Il Re Leone» a «Encanto» e «Inside Out», utilizzati per parlare di coraggio, diversità, talenti ed emozioni. Il principio indicato per il nuovo anno è soprattutto uno: «nessuno indietro». «Non lasciamo indietro chi è più timido, chi fa più fatica, chi ha bisogno di una mano, chi è appena arrivato o chi semplicemente è diverso da noi. Perché una scuola è davvero una comunità quando tutti possono sentirsi parte di qualcosa», scrivono il sindaco e l’assessore.
Un pensiero particolare viene dedicato agli studenti più grandi, chiamati progressivamente a confrontarsi con università, lavoro e scelte personali. «Un voto può misurare una prova, ma non può misurare quanto valete. Non misura la vostra curiosità. Non misura la vostra sensibilità. Non misura il vostro coraggio. Non misura i vostri sogni», sottolineano Lo Fazio e Ciotti.
Il messaggio insiste anche sull’importanza di accettare gli errori e di imparare a convivere con emozioni e incertezze: «Provate. Sbagliate. Cambiate idea. Ricominciate. Abbiate il coraggio di chiedere aiuto quando serve e quello, ancora più grande, di aiutare qualcun altro quando ne ha bisogno».
L’augurio dell’Amministrazione non è quindi soltanto quello di ottenere buoni risultati. «Non vi auguriamo soltanto di prendere bei voti. Vi auguriamo di diventare persone belle. Curiose. Gentili. Coraggiose. Capaci di ascoltare. Capaci di rispettare chi avete accanto. E vi auguriamo anche di sbagliare. Sì, proprio così. Vi auguriamo di sbagliare. Perché chi non sbaglia mai, probabilmente non sta provando abbastanza».
La lettera si chiude con un ringraziamento a insegnanti, dirigenti, personale scolastico e famiglie, insieme all’impegno dell’Amministrazione a restare al fianco della comunità educativa. «La scuola non sono soltanto i muri, le aule, i banchi e i libri. La scuola siete voi», scrivono Lo Fazio e Ciotti, augurando un anno nel quale ogni studente possa trovare «il proprio talento, la propria voce e il proprio posto».
«Non abbiate paura di crescere. Non abbiate paura di cambiare. Non abbiate paura di sognare qualcosa che oggi sembra lontano. E soprattutto, non abbiate paura di essere voi stessi», è l’ultimo invito rivolto agli studenti prima dell’inizio del nuovo anno scolastico.


