Il viaggio on the road raccontato nel libro Le emozioni della Via Appia (Edizioni Drawup, 200 pagine, 16 euro) di Gian Luca Campagna, scrittore e giornalista di Latina, fa tappa a Terracina martedì 1° settembre alle 19, presso il Ristorante La Capannina, proprio sulla Via Appia, a due passi dal mare e all’ombra del Pisco Montano.
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Il libro parte da Cisterna di Latina e arriva fino a Minturno, toccando 13 Comuni pontini che si affacciano sulla Regina Viarum. A Terracina sarà Anna Giannetti, responsabile del circolo Legambiente della città, a stimolare Campagna con domande e curiosità, accompagnate dagli interventi degli altri relatori.
Dopo i saluti istituzionali del sindaco Francesco Giannetti, Emanuele Panici, ristoratore, racconterà i 70 anni del ristorante La Capannina, che fonde l’anima terracinese con la tradizionale cucina lepina. Lo storico Vittorio Ricci parlerà invece dell’importanza della cosiddetta terra di nessuno, la zona cuscinetto tra Stato Pontificio e Regno Borbonico segnalata dalla Torre dell’Epitaffio e da Torre Portella.
L’archeologo Francesco Di Mario, presidente della Fondazione Città di Terracina, e Valentina Olleia, consigliere comunale e membro della Pro Loco, affronteranno invece le opportunità turistiche che una città antica come Terracina è in grado di offrire ai visitatori.
La presentazione sarà anche l’occasione per assaporare il racconto di Campagna, che parte dal tempio della dea Feronia, alle porte di Terracina, dove si concludeva il viaggio lungo il canale Linea Pio Sisto, fino ad arrivare al taglio di Pisco Montano, mastodontica opera ingegneristica realizzata per rendere più agevole il passaggio lungo la Regina Viarum.
Nel racconto trova spazio anche il ruolo avuto da Terracina tra Settecento e Ottocento come tappa fondamentale del Grand Tour. Grandi scrittori, viaggiatori e artisti, da Stendhal ad Andersen, passando per Mozart, si fermavano in città prima di affrontare nuovamente le Paludi, allora infestate dai briganti, nel viaggio verso Napoli.
Le emozioni della Via Appia ripercorre diversi episodi legati alla storia, alla cultura, agli usi e ai costumi del territorio pontino, un territorio variegato, nato dalla fusione di diverse province e popolato nel tempo da comunità differenti.
Campagna veste i panni di un viaggiatore che percorre l’antica strada realizzata nel 312 a.C. da Appio Claudio Cieco, divenuta poi Statale Appia nel 1928, sostando nelle 13 città pontine attraversate dalla millenaria via consolare. Una strada capace ancora oggi di unire la costa con l’entroterra, città antiche e città nuove, borboni e papalini, pescatori e contadini, montanari e ranocchiari.
È la «scommessa nostalgica» di Gian Luca Campagna, che percorre la Via Appia soffermandosi e soggiornando a Cisterna di Latina, nei borghi di Latina, Norma, Sermoneta, Sezze, Pontinia, Terracina, Monte San Biagio, Fondi, Itri, Formia, Gaeta e Minturno, descrivendo bellezze e criticità di ogni territorio.
Il viaggio dell’autore passa anche attraverso le persone: viandanti, ristoratori, agricoltori, scrittori e intellettuali incontrati lungo il percorso, nel tentativo di comprendere come la Via Appia abbia influito nel tempo sulla vita di chi abita i territori attraversati dalla Regina Viarum.


