Si riaccende il dibattito sulla sicurezza e sul controllo del territorio dopo la rissa di ieri a Sezze Scalo. Sul caso interviene SeTiam, che attraverso un comunicato stampa del portavoce Emanuele Rosella chiede all’amministrazione comunale maggiori interventi sul fronte della prevenzione, del monitoraggio delle situazioni di disagio e della presenza sul territorio.
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“La rissa avvenuta ieri a Sezze Scalo, che ha visto coinvolti cittadini stranieri e richiesto l’intervento delle forze dell’ordine, riporta al centro un tema che molti cittadini segnalano da tempo: la sicurezza e il controllo del territorio. Negli ultimi anni Sezze ha vissuto diversi episodi che hanno alimentato preoccupazione nella comunità: episodi di violenza, situazioni di degrado e tensioni legate anche alla gestione
dell’accoglienza, che hanno richiesto l’intervento delle autorità”, dichiara la portavoce SeTiam Emanuela Rosella.
“Non si tratta di alimentare paure o divisioni – aggiunge Rosella – La sicurezza non ha colore, nazionalità o appartenenza politica. Ma non possiamo ignorare il sentimento crescente di tanti cittadini, soprattutto dei genitori, che chiedono una cosa semplice: vivere la propria città con maggiore tranquillità e vedere i propri figli frequentare gli spazi pubblici senza timori. Ringraziamo le forze dell’ordine per il lavoro quotidiano svolto sul territorio. Proprio per questo, però, è necessario che anche la politica faccia la sua parte. In questi anni è mancata una vera politica comunale di prevenzione e sicurezza urbana: un progetto fatto di presenza sul territorio, ascolto dei cittadini, coordinamento e monitoraggio delle situazioni di disagio”.
“Accogliere significa anche organizzare, controllare, integrare e far rispettare le regole – conclude – Senza un percorso serio, senza monitoraggio e senza responsabilità, anche l’accoglienza rischia di diventare un elemento di difficoltà per la comunità. La domanda politica è semplice: dobbiamo aspettare ogni volta un episodio grave per accendere i riflettori su problemi che i cittadini segnalano da anni? Dov’è una vera politica per la sicurezza urbana? Dov’è il confronto con cittadini, associazioni e forze dell’ordine? La sicurezza non si affronta il giorno dopo un’emergenza. Si costruisce ogni giorno, con presenza, prevenzione e responsabilità”.


