Il centro storico si prepara a trasformarsi per due giorni in un grande spazio dedicato alla creatività. Sabato 19 e domenica 20 settembre 2026 torna NDRUI – arte diffusa nel territorio, il progetto culturale che porta opere e performance tra vicoli, piazze, cortili, cantine e locali normalmente chiusi o inutilizzati.Dopo l’esperienza della precedente edizione, la manifestazione torna con una partecipazione ancora più ampia: saranno oltre 60 gli artisti coinvolti, provenienti da Sezze e dai territori limitrofi, chiamati a confrontarsi con il paese e il suo tessuto urbano attraverso linguaggi e discipline differenti.L’idea è quella di «invadere artisticamente» il centro storico, restituendo temporaneamente vita a cantine inutilizzate, locali sfitti, cortili e altri ambienti chiusi o abbandonati. Per due giorni questi luoghi diventeranno piccole gallerie, spazi espositivi e scenari per performance, dando vita a un itinerario da percorrere a piedi alla scoperta di angoli del paese spesso poco conosciuti.Il percorso abbraccerà numerose forme espressive, dalla pittura alla fotografia, dal teatro alla poesia fino alla videoarte, mettendo in relazione artisti, visitatori e territorio. NDRUI nasce infatti con l’obiettivo di creare nuove corrispondenze tra persone e luoghi, modificando per due giorni la funzione abituale degli spazi e restituendo alla comunità ambienti spesso dimenticati o invisibili.Il nome stesso racchiude il significato dell’iniziativa. Nel dialetto locale «NDRUI» indica lo straniero, l’intruso, ciò che arriva da fuori e interrompe una consuetudine: un elemento capace di sorprendere, incuriosire, mettere in discussione ciò che è abituale e generare nuove possibilità.Ma «NDRUI» può sentirsi anche chi in quei luoghi è nato o continua a viverci. Il progetto richiama così il concetto di «restanza», termine coniato dall’antropologo Vito Teti e indicato dall’Accademia della Crusca come «l’atteggiamento di chi, nonostante le difficoltà e sulla spinta del desiderio, resta nella propria terra d’origine, con intenti propositivi e iniziative di rinnovamento».Un concetto sintetizzato dallo stesso Teti ne «La Restanza»: «Restanza significa sentirsi ancorati e insieme spaesati in un luogo da proteggere e nel contempo da rigenerare radicalmente».È in questa prospettiva che NDRUI punta a valorizzare il talento e la creatività del territorio e a creare occasioni concrete di scambio tra chi espone e chi visita. Il centro storico diventerà così un organismo artistico diffuso fatto di opere, immagini, voci, performance, incontri e luoghi riscoperti, utilizzando l’arte come strumento per generare relazioni, favorire il dialogo e rafforzare il tessuto sociale.L’appuntamento è per sabato 19 e domenica 20 settembre, dalle ore 10 alle 20. Il programma completo, i nomi degli artisti, le location e gli aggiornamenti sull’edizione 2026 saranno pubblicati progressivamente sui canali ufficiali di NDRUI. Su Instagram è possibile seguire il progetto attraverso il profilo @ndruiartediffusa.
SEZZE | Il centro storico cambia volto con NDRUI: due giorni dedicati all’arte






