Si è conclusa a Sermoneta la decima edizione del Festival Internazionale Sermoneta in Folklore, manifestazione che negli anni è diventata uno degli appuntamenti più significativi dell’estate cittadina. Protagonisti dell’edizione 2026 sono stati i gruppi folkloristici provenienti da Ecuador, Paraguay, Taiwan e Messico, che hanno portato nel borgo musiche, danze, costumi e tradizioni dei propri Paesi.
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L’evento è stato organizzato grazie alla collaborazione tra gli Sbandieratori Ducato Caetani, presieduti da Biagio Vasta, e l’Amministrazione comunale, con il presidente del Consiglio delegato alla Cultura Pierluigi Torelli. Una sinergia che ha permesso di coniugare la valorizzazione delle tradizioni locali con la vocazione internazionale della manifestazione.
La serata conclusiva è stata anche l’occasione per celebrare i 30 anni di attività degli Sbandieratori Ducato Caetani, ambasciatori del folklore e della cultura di Sermoneta in Italia e nel mondo. Il sindaco Giuseppina Giovannoli, insieme agli assessori Nicola Minniti, Valentina Cianfriglia, Paola Macera e Melissa Girardi e ai consiglieri Mauro Mariotti, Roberto Calvani e Luana Campagna, ha reso omaggio al gruppo alla presenza dei soci fondatori e del primo presidente Andrea D’Erme.
Agli Sbandieratori è stata consegnata una targa celebrativa con la motivazione «Per aver portato nelle piazze d’Italia e del mondo i colori, la cultura e il nome di Sermoneta».
«Trent’anni sono una storia importante e gli Sbandieratori Ducato Caetani hanno saputo trasformare la loro passione in una straordinaria attività di promozione del nostro territorio. Ogni volta che hanno portato le loro bandiere in una piazza italiana o internazionale hanno portato con sé anche l’identità di Sermoneta», ha sottolineato il sindaco Giuseppina Giovannoli.
Nel corso della serata il primo cittadino ha inoltre annunciato che, attraverso una delibera di Giunta comunale, è stata avanzata alla Federazione Italiana Tradizioni Popolari la richiesta per ottenere il titolo di Città del Folklore. Un’iniziativa che punta a riconoscere e valorizzare il patrimonio di tradizioni costruito nel tempo e il ruolo svolto dagli Sbandieratori nel promuovere il territorio.
«La richiesta del titolo di Città del Folklore nasce dalla consapevolezza di avere una storia, una tradizione e un patrimonio culturale che meritano di essere valorizzati e conosciuti. Sermoneta ha dimostrato di saper trasformare il folklore in uno strumento di dialogo tra popoli, di promozione culturale e turistica e di crescita della comunità. Il Festival ne è la dimostrazione: per una settimana Sermoneta si trasforma in una vera piazza internazionale, capace di accogliere e far dialogare culture diverse», ha concluso Giovannoli.




