Dal 2 al 6 settembre 2026 torna la Festa Patronale di Sant’Isidoro, giunta alla sua 58ª edizione. Dopo l’esperienza della Festa della Birra City Edition, la manifestazione torna nei suoi spazi storici, con una nuova organizzazione dell’area studiata nel rispetto delle prescrizioni vigenti e con alcune zone che resteranno interdette al pubblico.Un ritorno particolarmente significativo per una tradizione nata nel 1966 attorno alla Cappellania di Sant’Isidoro Agricoltore e della Madonna Addolorata, da decenni punto di riferimento religioso e sociale per la comunità. In sessant’anni la festa si è fermata soltanto durante i due anni della pandemia da Covid-19.
Il programma prenderà il via mercoledì 2 settembre con la Santa Messa in suffragio dei defunti della zona. Al termine della celebrazione sarà rivolto un pensiero ad Alessandro Danese, giovane prematuramente scomparso al quale è intitolato il campo sportivo di Sant’Isidoro.Giovedì 3 settembre spazio al Trofeo “Marcello Mattia”, torneo di briscola a coppie dedicato alla memoria di uno dei promotori storici dell’appuntamento. Ad accompagnare la serata ci saranno i tradizionali fagioli con le cotiche e le proposte dello stand gastronomico.Venerdì 4 settembre protagonisti saranno soprattutto i più piccoli con la nuova Arena Isyland, una delle novità dell’edizione 2026, tra spettacoli, animazione e attività dedicate alle famiglie. Sabato 5 settembre la festa proseguirà invece tra gastronomia, convivialità e musica.
Il momento centrale arriverà domenica 6 settembre. Alle ore 10, presso la Cappellania, sarà celebrata la Santa Messa solenne in onore di Sant’Isidoro, alla presenza della comunità, delle istituzioni e delle associazioni del territorio. La giornata continuerà con iniziative per bambini, giochi popolari, gastronomia e musica fino alla serata conclusiva.«È bello poter tornare a festeggiare il nostro Santo Patrono nei propri spazi, nei luoghi nei quali questa comunità si riconosce e nei quali questa tradizione è cresciuta – sottolinea il parroco don Massimo Castagna –. Sarà certamente un grande momento di comunità e di aggregazione, ma dovrà essere prima di tutto un momento di fede, di preghiera e di devozione a Sant’Isidoro».
A ricordare il valore storico della manifestazione è anche il presidente del Comitato Festeggiamenti, Giancarlo Canciani: «Dal 1966 questa Festa accompagna la vita della nostra comunità e si è fermata soltanto nei due anni della pandemia. Cinquantotto edizioni non sono semplicemente un numero: raccontano generazioni di persone che hanno creduto in questa tradizione».Dietro i cinque giorni di appuntamenti c’è il lavoro di decine di volontari, insieme al sostegno degli sponsor, delle attività economiche, degli uffici comunali, della Polizia Locale e delle associazioni che collaborano con la realtà di Sant’Isidoro. Un impegno che permetterà alla comunità di tornare a riunirsi attorno alla propria Cappellania per celebrare il Patrono e una tradizione lunga sessant’anni.
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