Oltre 17 chili di metanfetamina in cristalli sono stati sequestrati all’aeroporto Leonardo da Vinci di Fiumicino durante un’operazione della Guardia di Finanza e dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli. Due cittadini messicani sono stati arrestati nell’ambito dei controlli contro il narcotraffico internazionale. L’operazione è stata condotta dai Finanzieri del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Roma, in collaborazione con i funzionari doganali, nell’ambito dell’intensificazione dei controlli legata al crescente flusso di passeggeri nello scalo.
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L’attenzione degli operatori si è concentrata su due bagagli da stiva provenienti dal Messico, caratterizzati da una struttura particolarmente rigida e da un peso ritenuto anomalo. I proprietari delle valigie erano due passeggeri arrivati da Monterrey dopo uno scalo a Città del Messico. Secondo quanto riferito dalla Guardia di Finanza, i due avrebbero inizialmente dichiarato di essere fidanzati, fornendo però risposte vaghe e contraddittorie alle domande sulle ragioni del viaggio e sulla permanenza prevista in Italia.
L’apertura dei bagagli ha portato alla scoperta di 14 involucri contenenti complessivamente 17,415 chili di metanfetamina, sostanza conosciuta anche come shaboo o ice. La droga era nascosta all’interno di un doppio fondo ricavato nello schienale delle valigie, sigillato in modo da renderne particolarmente difficile l’individuazione. L’intera partita di stupefacente è stata sottoposta a sequestro. Sulla base degli accertamenti effettuati, i due passeggeri sono stati arrestati in relazione all’ipotesi di reato prevista dall’articolo 73 del DPR 309/1990 per il trasporto della sostanza.
L’intervento rientra nelle attività svolte dalla Guardia di Finanza e dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli negli scali portuali e aeroportuali con l’obiettivo di intercettare i traffici illeciti e impedire l’immissione degli stupefacenti sul mercato. Il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari e, nel rispetto del principio di presunzione di innocenza, la responsabilità degli indagati potrà essere definitivamente accertata soltanto con un’eventuale sentenza irrevocabile di condanna.





