Circa 80 bagagli rimasti nella stiva e ripartiti verso Lampedusa mentre i rispettivi proprietari erano già scesi a Fiumicino. È quanto sarebbe accaduto il 28 agosto su un volo Wizz Air proveniente da Marsa Alam, episodio sul quale interviene FAST Confsal chiedendo di fare chiarezza sull’organizzazione del servizio e sulle procedure adottate.Secondo quanto riferito dal sindacato, dopo l’arrivo nello scalo romano l’aeromobile sarebbe ripartito per Lampedusa con ancora a bordo circa 80 bagagli appartenenti ai passeggeri sbarcati a Fiumicino. Una situazione che avrebbe lasciato decine di persone senza effetti personali, medicinali e altri beni di prima necessità.Per FAST Confsal l’episodio non rappresenterebbe un semplice disguido, ma si inserirebbe in un quadro di criticità già segnalate nei confronti di Aviation Services. «I fatti parlano da soli. Ma soprattutto confermano criticità che FAST Confsal denuncia da mesi. Nei confronti di Aviation Services abbiamo più volte segnalato problemi relativi a carenza di personale, carichi di lavoro, organizzazione delle squadre, formazione, mezzi e condizioni operative», sostiene il sindacato, ricordando che tali questioni sono state portate anche nelle sedi istituzionali e sono alla base dello sciopero proclamato per il 13 settembre.FAST Confsal invita quindi a non concentrare le responsabilità dell’accaduto su un singolo addetto: «Per questo sarebbe sbagliato cercare oggi un singolo lavoratore sul quale scaricare ogni responsabilità. Occorre invece verificare l’intera organizzazione del servizio: personale disponibile, supervisione, procedure e controlli».Il sindacato torna poi sul tema delle relazioni con l’azienda: «Aviation Services sembra dedicare più attenzione a decidere con quali sindacati confrontarsi che ad ascoltare chi, attraverso i lavoratori, segnala da tempo problemi concreti nell’organizzazione del servizio. Le relazioni industriali non servono a selezionare gli interlocutori più graditi. Servono a prevenire problemi, disservizi e tensioni».Un altro punto sollevato riguarda le verifiche effettuate prima della successiva partenza dell’aereo. FAST Confsal chiede infatti a ENAC di accertare se la presenza nella stiva dei bagagli non scaricati sia stata correttamente rilevata prima del decollo verso Lampedusa e se siano state applicate regolarmente tutte le procedure previste in materia di peso, distribuzione dei carichi e centraggio dell’aeromobile.«Non spetta al sindacato anticipare conclusioni tecniche. Spetta però al sindacato fare domande quando i fatti le rendono inevitabili», precisa FAST Confsal. Il prossimo 13 settembre, dalle 11 alle 15, i lavoratori di Aviation Services sciopereranno chiedendo organici adeguati, turni sostenibili, formazione, mezzi efficienti, rispetto dei tempi tecnici e relazioni sindacali definite dal sindacato come effettive.La posizione si chiude con un messaggio rivolto all’azienda: «Un sindacato che segnala un problema non è il problema. Ignorarlo non migliora il servizio. Prima di scegliere con chi parlare, un’azienda dovrebbe preoccuparsi che i bagagli dei passeggeri non ripartano per Lampedusa».


