Non soltanto premiare una buona idea imprenditoriale, ma mandare un messaggio preciso ai giovani: a Latina vale ancora la pena investire, creare un’impresa e costruire il proprio futuro. È con questo spirito che Confartigianato Imprese Latina accoglie positivamente il via libera della Commissione consiliare Attività Produttive al regolamento del “Premio Latina Giovani Imprenditori”, iniziativa destinata alle imprese a guida giovanile del territorio comunale.
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Un percorso al quale Confartigianato Latina ha preso parte fin dalle fasi di confronto, portando all’interno della Commissione il punto di vista delle piccole imprese e contribuendo, insieme alle altre rappresentanze del sistema produttivo, alla definizione di uno strumento più vicino alla realtà di chi ogni giorno sceglie di fare impresa. A rappresentare Confartigianato nei lavori è stato il segretario Matteo Chittaro, presente già nella seduta della Commissione Attività Produttive del 16 febbraio dedicata all’avvio del Premio e intervenuto nel confronto sul regolamento.
«Abbiamo partecipato a questo percorso perché crediamo che sostenere l’imprenditoria giovanile significhi molto più che consegnare un riconoscimento – sottolinea Chittaro –. Significa far capire a un ragazzo o a una ragazza che sceglie di investire, assumersi un rischio e creare lavoro che il territorio riconosce il valore di quella scelta. Il vero risultato sarà riuscire a creare intorno a questi giovani una rete capace di accompagnarli anche dopo il Premio». Il regolamento prevede fino a otto premi economici da 1.000 euro ciascuno, destinati ad altrettanti comparti: industria; informatica, intelligenza artificiale e comunicazione; agricoltura, silvicoltura, pesca e acquacoltura; artigianato; costruzioni; commercio, turismo e servizi; sanità e assistenza sociale; arte, cultura, sport e intrattenimento.
Potranno candidarsi imprese attive con sede legale o almeno un’unità locale nel Comune di Latina e caratterizzate da una effettiva guida giovanile under 36. Tra gli aspetti evidenziati positivamente da Confartigianato ci sono anche i criteri di valutazione: non conteranno esclusivamente fatturato o dimensioni aziendali, ma anche innovazione, sostenibilità ambientale e sociale, capacità di sviluppo e di creare o mantenere occupazione, valorizzazione del territorio, legalità, sicurezza sul lavoro ed etica d’impresa. «È un’impostazione che condividiamo – prosegue Chittaro – perché il valore di una giovane impresa non può essere misurato soltanto attraverso i numeri di oggi. Bisogna saper riconoscere anche una buona prospettiva di crescita, la capacità di innovare, creare occupazione e mantenere sul territorio competenze che troppo spesso siamo abituati a vedere partire».
Per Confartigianato, proprio la permanenza dei giovani sul territorio deve diventare uno dei temi centrali delle politiche di sviluppo. «Parliamo spesso di fuga dei giovani, ma dobbiamo interrogarci anche sulle condizioni che siamo in grado di offrire a chi vorrebbe restare – osserva Chittaro –. Un territorio è attrattivo se consente a un giovane non soltanto di trovare un lavoro, ma anche di immaginare di crearne uno. Fare impresa deve tornare ad essere percepito come una possibilità concreta». Particolare attenzione viene riservata alla presenza di una categoria specifica per l’artigianato, settore nel quale il ricambio generazionale rappresenta una delle sfide principali. «Nelle nostre imprese c’è un patrimonio enorme di conoscenze e professionalità – evidenzia Chittaro – ma molti mestieri rischiano di perdere competenze perché manca il passaggio generazionale. Dobbiamo riuscire a raccontare ai giovani un artigianato diverso dagli stereotipi: tecnologico, digitale, creativo, sostenibile e capace di offrire reali opportunità professionali».
Il percorso che ha portato alla definizione del regolamento ha visto il coinvolgimento delle associazioni di categoria, con suggerimenti e osservazioni recepiti nel testo sottoposto alla Commissione. «Quando istituzioni e rappresentanze delle imprese lavorano insieme fin dalla fase di costruzione degli strumenti, e non soltanto quando questi sono già definiti, aumentano le possibilità di ottenere misure realmente utilizzabili – conclude Chittaro –. Il Premio può essere un primo passo. La sfida più ambiziosa è costruire a Latina un ambiente nel quale un giovane con un progetto imprenditoriale sappia di poter trovare ascolto, competenze e strumenti per trasformare quell’idea in un’impresa». Dopo il via libera della Commissione Attività Produttive, il regolamento dovrà completare il proprio iter con il passaggio in Consiglio comunale. Successivamente sarà l’avviso pubblico annuale a stabilire termini e modalità per la presentazione delle candidature.


