I gruppi consiliari di opposizione del Comune di Latina intervengono sull’esito della Commissione Trasparenza dedicata al Parco Falcone e Borsellino, sostenendo che la riapertura dell’area verde sia avvenuta mentre erano già in corso contestazioni formali nei confronti dell’impresa esecutrice dei lavori.
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Secondo i consiglieri di LBC, Partito Democratico, Movimento 5 Stelle e Per Latina 2032, la seduta ha consentito di approfondire gli aspetti amministrativi e tecnici dell’intervento, evidenziando come il 25 luglio il parco sia stato inaugurato nonostante fossero già state avviate contestazioni nei confronti della ditta. «Un elemento che i cittadini avrebbero avuto il diritto di conoscere e che invece non è mai stato comunicato», affermano.
L’opposizione evidenzia inoltre che parte della documentazione richiesta sarebbe stata trasmessa ai commissari soltanto la mattina della seduta e in maniera incompleta. Tra gli atti mancanti, spiegano i consiglieri, figurerebbero proprio quelli relativi alle contestazioni formulate dal Comune durante l’esecuzione dei lavori.
Nel corso della commissione sarebbe emerso che la prima contestazione formale all’impresa risale al mese di maggio e che sarebbe stata reiterata a luglio, poco prima dell’inaugurazione. I gruppi di minoranza chiedono chiarimenti sulle verifiche effettuate durante il cantiere e sul percorso amministrativo che ha portato alla consegna anticipata dell’opera.
Secondo quanto riferito, il verbale di consegna anticipata del 24 luglio attestava la regolarità delle opere eseguite, mentre il collaudo definitivo è previsto entro il mese di dicembre. Per le opposizioni, questa circostanza appare difficilmente conciliabile con le criticità emerse successivamente su pavimentazione, accessibilità e altri aspetti dell’intervento.
I consiglieri chiamano inoltre in causa l’assessore ai Lavori pubblici Massimiliano Carnevale, sostenendo che fosse già a conoscenza delle contestazioni prima della riapertura del parco. «È mancata quella trasparenza che dovrebbe sempre accompagnare opere pubbliche di questa portata», affermano.
Tra i temi affrontati figurano anche le criticità della pavimentazione in Levostab 99, le piantumazioni sostituite, l’utilizzo della pozzolana e il transito dei mezzi di ABC all’interno del parco prima dell’inaugurazione. Su quest’ultimo punto l’opposizione chiede di chiarire chi abbia autorizzato l’accesso dei mezzi.
I gruppi consiliari tornano infine a chiedere un ampliamento degli orari di apertura del parco, ritenendo che, a fronte di un investimento complessivo di circa 6 milioni di euro, la città debba poter usufruire pienamente dell’area verde. «La commissione di oggi non chiude questa vicenda, semmai conferma la necessità di continuare a vigilare. Quando si investono 6 milioni di euro di risorse pubbliche, ogni dubbio deve trovare una risposta puntuale. I cittadini non avevano bisogno di un’inaugurazione in pompa magna, ma di un parco pienamente completato, sicuro, accessibile e realizzato a regola d’arte», concludono i gruppi di opposizione.


