«Da oltre un anno e mezzo il plesso di Casalazzara dell’Istituto Comprensivo “Garibaldi” è completamente privo di connessione Internet. Una situazione che sta creando pesanti difficoltà a studenti, famiglie e personale scolastico e che, in un momento in cui digitalizzazione, strumenti multimediali e nuove tecnologie sono ormai parte integrante della didattica, ha costretto la scuola a tornare persino all’utilizzo dei registri cartacei», lamenta Andrea Ragusa, attivista del Movimento 5 stelle.
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«A denunciare formalmente il problema è una comunicazione del Dirigente Scolastico, indirizzata alla comunità scolastica e agli uffici comunali competenti, nella quale viene ricostruito un disservizio che si protrae ormai da 18 mesi. Trattandosi di un edificio di proprietà comunale, l’Istituto non può effettuare autonomamente interventi strutturali sull’immobile. La normativa in materia di edilizia scolastica attribuisce infatti agli enti locali specifiche competenze sugli edifici destinati alle scuole dell’obbligo, mentre gli interventi direttamente effettuabili dalle istituzioni scolastiche sono circoscritti nei limiti previsti dalla normativa vigente», prosegue Ragusa.
«Nel frattempo, le conseguenze si fanno sentire sulla normale attività didattica e amministrativa. Il dirigente ha sconsigliato il ricorso agli hotspot degli smartphone personali, soluzione che comporterebbe costi a carico dei singoli docenti senza possibilità di rimborso, e, d’intesa con la referente di plesso, ha disposto il ritorno temporaneo ai registri cartacei. Voti, assenze e note potranno quindi essere riportati sul registro elettronico quando sarà nuovamente disponibile una connessione adeguata. In queste ore il Dirigente Scolastico si sta comunque adoperando per individuare una soluzione tampone che permetta di superare almeno temporaneamente l’emergenza. Grazie all’intervento del tecnico informatico della scuola, i servizi digitali dell’Istituto potrebbero tornare presto fruibili, in attesa di un intervento definitivo sulla connessione», aggiunge Ragusa.
«Lo sforzo della dirigenza e del personale tecnico consente dunque di cercare una risposta immediata alle esigenze della comunità scolastica, ma non sostituisce una soluzione strutturale. Dopo un anno e mezzo senza linea Internet, resta infatti necessario arrivare a un intervento definitivo che permetta al plesso di disporre stabilmente degli strumenti indispensabili per le attività scolastiche. Nella comunicazione viene rivolto un nuovo richiamo agli uffici comunali preposti, sollecitati «per l’ennesima volta» affinché il problema venga risolto rapidamente. Al momento, secondo quanto riportato nella segnalazione, non risulterebbe ancora attuato un intervento risolutivo capace di porre definitivamente fine al disservizio. Diciotto mesi senza connessione non rappresentano soltanto un problema organizzativo. L’assenza della rete — continua ancora Ragusa — limita l’utilizzo degli strumenti digitali nella didattica, complica la gestione in tempo reale del registro elettronico e delle comunicazioni scuola-famiglia e costringe gli insegnanti a svolgere successivamente operazioni che normalmente potrebbero essere effettuate direttamente online. La vicenda riporta inoltre al centro il tema dei servizi garantiti ai plessi più periferici».
«Gli studenti di Casalazzara devono poter usufruire degli stessi strumenti digitali disponibili negli altri istituti, senza che la collocazione territoriale della scuola determini differenze nell’accesso a servizi ormai essenziali per la didattica. Resta quindi da chiarire quali siano le cause che hanno impedito finora di ripristinare stabilmente la connessione e quali siano i tempi previsti per una soluzione definitiva. Risposte che la comunità scolastica di Casalazzara attende ormai da 18 mesi, mentre la dirigenza continua a lavorare per garantire, con gli strumenti a propria disposizione, la continuità dei servizi», conclude Ragusa.


