CGIL Frosinone Latina, CISL Frosinone e UIL Frosinone esprimono forte preoccupazione per la decisione dell’Ispettorato Regionale del Lavoro di non sottoscrivere il Protocollo sulla salute e sicurezza nei luoghi di lavoro condiviso nei giorni scorsi presso la Prefettura di Frosinone.
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Secondo le organizzazioni sindacali, la scelta rischia di compromettere un percorso costruito insieme alle istituzioni, alle associazioni datoriali e alle parti sociali con l’obiettivo di rafforzare la prevenzione degli infortuni e la tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro.
Nel comunicato viene definita incomprensibile la posizione assunta dall’Ispettorato, che avrebbe ritenuto incompatibile la presenza delle organizzazioni sindacali e delle associazioni datoriali all’interno di un tavolo coordinato dalla Prefettura, oltre a non condividere l’impegno a confrontarsi periodicamente sulle criticità del territorio nel rispetto delle competenze di ciascun soggetto.
I sindacati sottolineano che il Protocollo non prevedeva alcuna interferenza nell’attività ispettiva né condizionamenti sui controlli, ma esclusivamente un metodo di lavoro basato sul coordinamento istituzionale, sul confronto permanente e sulla condivisione delle esigenze del territorio.
Per CGIL, CISL e UIL, proprio la carenza di risorse ispettive rende necessario un sistema stabile di collaborazione tra tutti gli attori coinvolti nella prevenzione, considerato che gli infortuni e le morti sul lavoro continuano a rappresentare un’emergenza.
Le organizzazioni sindacali chiedono quindi alla Prefettura di Frosinone di riaprire il confronto con l’Ispettorato Regionale del Lavoro, affinché venga ricostruito un percorso condiviso capace di rafforzare l’efficacia dell’azione di prevenzione e tutela.
«Di fronte all’aumento degli infortuni e delle morti sul lavoro non accetteremo che prevalgano logiche di chiusura o rigidità amministrative. Continueremo a pretendere più controlli, più prevenzione, più coordinamento tra le istituzioni e una piena assunzione di responsabilità da parte di tutti gli organismi pubblici competenti. Perché sulla salute e sulla vita delle lavoratrici e dei lavoratori non sono ammesse ritirate né tantomeno alibi istituzionali», concludono Giuseppe Massafra, segretario generale della Cgil Frosinone Latina, Antonella Valeriana, segretaria generale della Cisl Frosinone, e Alessandro Cirulli, segretario generale della Uil Frosinone.


